Nel cuore di Piacenza, il Teatro di Psicodramma compie 10 anni

Sabato 16 gennaio si terrà presso la sede CPP di Piacenza, in via Campagna 83 a Piacenza, il festeggiamento per i 10 anni del Teatro di Psicodramma, con Daniele Novara (direttore CPP) e Anna Boeri (titolare del Teatro). In questi dieci anni di attività il Teatro ha visto incrementare la propria attività con seminari tematici, corsi brevi e annuali inseriti nelle proposte formative del Centro Psicopedagogico per l’educazione e la gestione dei conflitti (CPP) e della sua Scuola di Counseling, nell’area della crescita personale. Sono oltre 400 le persone giunte a Piacenza da tutta Italia e dalla Svizzera per partecipare a queste proposte formative.Nel corso degli anni sono state effettuate diverse sessioni aperte, dimostrative del metodo, e ciclicamente nella serata del giovedì si svolge un gruppo di psicodramma che lavora sulle tematiche del femminile.  Lo psicodramma è sostanzialmente un metodo di gruppo tuttavia il teatro è uno spazio ideale anche per percorsi individuali dove utilizzare al meglio le tecniche e la metodologia.Nell’ottobre del 2005 veniva inaugurato a Piacenza presso il CPP il Teatro di Psicodramma, che nel corso degli anni è diventato sempre più una palestra di espressività, un luogo protetto e speciale predisposto affinchè le persone che vi agiscono vengano stimolate dalla psicodrammatista Anna Boeri a sperimentare le diverse dimensioni del vivere giocando ruoli diversi insieme ad altri, in uno spazio ricco di atmosfera e di stimoli. E’ con questa motivazione che Anna Boeri, già collaboratrice del CPP alla fine degli anni 90 utilizzando come strumento di lavoro formativo lo psicodramma moreniano classico, propose a Daniele Novara la creazione del primo, e ancora unico, Teatro di psicodramma a Piacenza. Venne messa a disposizione una zona dell’antico stabile di via Campagna 83 attigua ai locali occupati dalla sede dell’Istituto e la stanza, che diventerà poi il Teatro, fu restaurata e decorata nella volta con simboli rappresentativi, e organizzata nello  spazio secondo i criteri dell’originale teatro che J. L. Moreno ideò e costruì a Beacon (USA) nel 1936. La struttura di questo tipo di teatro fu poi pensata per ospitare piccoli gruppi e riprodotta in Italia (inizi anni ’80) da Giovanni Boria, caposcuola dello psicodramma classico. L’interno del teatro è diviso in due parti: una contiene l’uditorio, dove si raccolgono i membri del gruppo mentre il protagonista è sulla scena; l’altra contiene il palcoscenico e la balconata, dove agisce il protagonista condotto dal direttore e aiutato dagli altri del gruppo. Nello spazio si trovano a disposizione materiali vari (maschere, teli, oggetti…) che possono diventare materiale simbolico e di scena. Un ruolo importante viene giocato dalle luci colorate che, opportunamente dosate  aiutano a sancire passaggi di ruolo e a creare atmosfera.

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