Dismissione centrale Caorso, Regione approva risoluzione di Foti (FdI)

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La commissione Territorio, ambiente e mobilità, presieduta da Manuela Rontini, ha approvato all’unanimità dei presenti la risoluzione del consigliere Tommaso Foti (Fdi-An) che chiede alla Giunta di sollecitare il Governo a sospendere ogni attività nell’impianto di Caorso fino a quando non verrà data attuazione all’articolo 7, comma 1, del Decreto legislativo 45 del 2014 (Attuazione della direttiva 2011/70/EURATOM che istituisce un quadro comunitario per la gestione responsabile e sicura del combustibile nucleare esaurito e dei rifiuti radioattivi)”. Hanno votato a favore i gruppi Fdi-AnPd, Sel, Ln e M5s. È stato approvato all’unanimità anche un emendamento firmato dai consiglieri Silvia Prodi (Pd), prima firmataria, Tommaso Foti (Fdi-An) e Manuela Rontini (Pd) che, per ragioni di sicurezza, chiede “non la sospensione delle attività della centrale ma di accelerare la dismissione dell’impianto”.

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Foti, nel ripercorrere l’iter di dismissione dell’impianto nucleare, si è soffermato “sulle traversie di Sogin, la società di Stato incaricata del decommissioning (decontaminazione e dismissione) degli impianti nucleari, sopraggiunte nell’esecuzione delle operazioni connesse alla disattivazione accelerata di Caorso”, che hanno di fatto relegato la centrale “a sito di stoccaggio provvisorio di rifiuti radioattivi”. Il consigliere, quindi, ha sollecitato l’esecutivo regionale ad assumere “ogni iniziativa utile a verificare se la governance di Sogin abbia superato la situazione di stallo e a sollecitare il Governo affinché venga pubblicata al più presto la carta nazionale delle aree potenzialmente idonee a ospitare il sito nazionale dei rifiuti radioattivi (Cnapi)”.

Per Silvia Prodi (Pd) la convocazione, da parte della Regione, del “Tavolo della trasparenza per le attività di dismissione dell’impianto nucleare di Caorso, fissata il prossimo 20 aprile, testimonia l’attenzione dell’Ente, attivatosi in più occasioni, alla soluzione del problema”. Il Tavolo, ha ricordato la consigliera, avrà natura inter istituzionale e coinvolgerà “i ministeri dell’Ambiente, dello Sviluppo economico e della Salute, il presidente della Commissione regionale per il decommissioning, la Società Sogin Spa, la Prefettura e la Provincia di Piacenza, il Comune di Caorso, l’Unione dei Comuni Bassa Val d’Arda Fiume Po, Ispra, Arpae, i rappresentanti delle sigle sindacali Cgil, Cisl, Uil e delle associazioni ambientaliste regionali”.

(Tutti gli atti consiliari – interrogazioni, interpellanze, risoluzioni, progetti di legge – sono disponibili online sul sito dell’Assemblea legislativa al linkhttp://www.assemblea.emr.it/attivita-legislativa)

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