RedBull Chase My Time: sfida il campione Fontana sul Crocione di Lugagnano

Si è aperta da qualche giorno nel Piacentino la grande sfida dell’anno per tutti gli appassionati di mountanbike. Parliamo della seconda edizione del Red Bull Chase My Time, contest promosso dal “nostro” Marco Aurelio Fontana, campione della Canndonale Factory Racing, che dal 4 aprile al 4 luglio mette in palio la sua bici (due telai F-Si Carbon Team, uno per i ragazzi, uno per le ragazze) per chi farà il miglior tempo sul tracciato del Crocione: pochi chilometri di fuoco sulla salitaccia infernale alla croce del monte Giogo e poi giù da pazzi sulla discesa che non a caso è stata ribattezza “Pazzi” e poi sulla “Remartei”, una sassaia che porta di nuovo dritti in paese, a Lugagnano Val d’Arda. 

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Parliamo di “nostro” Marco Aurelio Fontana perché chi scrive è piacentino e si pregia di essere conterraneo di Marco anche se, considerando le qualità ciclistiche, sembriamo non solo di terre diverse ma di pianeti diversi. 

Bene, sabato mattina ho pensato di andare a dare un’occhiata e cimentarmi sul giro completo del campione che parte dal paese in cui vive, San Lorenzo di Castellarquato, e si sviluppa sugli splendidi colli della Valdarda fin quasi a Vernasca passando per il borgo medievale di Castellarquato, Lugagnano, i monti Padova e Giogo, e poi indietro su una strepitosa costa in cima ai calanchi del Piacenziano, riserva naturale e miniera d’oro per i paleontologi di mezzo mondo. Un tracciato ben più lungo che però comprende il percorso del contest Chase My Time: davvero spettacolare. E davvero incredibile il tempo da battere:  9 minuti e 38 secondi. Giusto per dare un termine di paragone con noi comuni mortali, io – che un po’ in bici ci vado – credo di aver impiegato il quadruplo del tempo ma non ho registrato quel tratto singolo di percorso e senz’altro lo riproverò, non fosse altro che per rendermi (ulteriormente) conto di che razza di gamba hanno questi fuoriclasse. 

La giornata inizia con un caffè d’obbligo al bar di San Lorenzo e mentre lo sorseggio sento alle mie spalle una vocina di bimbo: «Nonna, quello è vestito come papà». Mi volto e mi trovo davanti un morettino con una testa di ricci che mi ricorda qualcuno. Così, a bruciapelo, mi inginocchio e gli chiedo se per caso il suo papà è Marco Aurelio. «Sì» mi dice lui, staccandosi per un attimo dal suo Estathé e aprendosi in un favoloso sorriso a 50 denti (da latte). La mia giornata inizia alla grande: parto per il giro del campione bevendo al bar col primogenito del campione. Con una sana dose di sfrontatezza chiedo alla nonna (la suocera di Marco Aurelio, madre di un’altra grande biker, Elisabetta “la Bettina” Borgia) se posso farmi una foto insieme al futuro prorider Emiliano Fontana. Lui accetta ridacchiando, la nonna accetta con un sorriso a metà tra l’orgoglio per il nipotino già famoso e la pena per il sottoscritto, e io sono contento. 

Il giro è davvero bello. Da San Lorenzo si scende a Castellarquato su strade bianche ben tenute (occhio ai cani inferociti che escono dalle cascine e inseguono i poveri bikers tentando di azzannare le caviglie!) per poi attraversare il borgo medievale. Da lì, un po’ su asfalto, un po’ su sterrato, si raggiunge il bellissimo trail del monte Padova per poi salire al Giogo. Si è nel cuore della Chase My Time: giù rapidi sulla discesa dei Pazzi (è di terra battuta, ottimo fondo, ma attenzione in un paio di punti, comunque ben segnalati, perché è davvero ripida) e poi sulla Remartei (sassi e sempre un po’ di fango) che porta a Lugagnano. A quel punto, per provare il tracciato del campione sono andato verso il bike park del paese (da provare!) e ho affrontato la salita che porta di nuovo al monte Giogo (da cuore in gola) e poi ancora giù per la Pazzi e la Remartei. Ora c’è da tornare verso Castellarquato e il giro prevede di spostarsi sull’altro versante del torrente Arda pedalando su asfalto verso Vernasca. Asfalto che si abbandona di nuovo in località Ferrai Legatti dove inizia un megatrail davvero panoramico: calanchi a destra, visuale aperta su Lugagnano e Castellarquato a sinistra, in mezzo ai vigneti. Bellissimo. Un giro da 35 chilometri, un migliaio di metri di dislivello positivo e tratti davvero per tutti i gusti, adatto a tutti i tipi di bici. Da provare. 

Così come assolutamente da provare è il contest Chase My Time. Per tutti i dettagli vi rimando al sito ufficiale: www.redbullchasemytime.it

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