Gls, presto un nuovo magazzino a Piacenza e trenta lavoratori stabilizzati

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Si è tenuta ieri, giovedì 22 settembre, la riunione in prefettura tra la dirigenza di Gls e i vertici dei due sindacati Usb e Si Cobas. Dopo il tavolo di mercoledì scorso l’azienda aveva accettato la richiesta del sindacato Usb di stabilizzare con un contratto a tempo determinato 15 lavoratori e di reintegrare i sei licenziati a gennaio. Dopo questa decisione, però, Gls aveva chiesto e ottenuto di poter discutere anche con gli altri sindacati attivi nel magazzino di Montale, in modo da risolvere tutte le questioni pendenti e poter ricominciare l’attività senza il rischio di altri picchetti o blocchi alla produzione. E così ieri hanno presenziato anche i Si Cobas. Alla fine Gls ha accettato di costruire un nuovo magazzino che sarà pronto entro un mese e mezzo circa e all’interno del quale saranno collocati circa trenta lavoratori.

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Pare essere questa, dunque, la fine della lunga vertenza nata dopo la tragica morte di Abd Elsalam, l’operaio egiziano di 53 anni travolto da un tir la sera del 14 settembre, durante un sit in organizzato proprio da Usb. Sulla dinamica che ha condotto al dramma azienda e sindacato non hanno ancora trovato una linea comune nonostante le riprese delle telecamere di sorveglianza che hanno ripreso i momenti del tragico incidente. Secondo l’azienda, ipotesi avvallata anche dalla Procura, Abd Elsalam si sarebbe avvicinato incautamente al tir in movimento. Secondo i lavoratori l’operaio 53enne stava invece bloccando il tir durante una protesta quando un funzionario del magazzino avrebbe intimato al camionista di partire.

“Siamo soddisfatti dell’accordo – aveva detto il rappresentante nazionale di Usb Sergio Bellavita – ma siamo consapevoli di due cose: questo accordo non farà tornare in vita il nostro compagno, secondo resta una moglie con cinque figli senza reddito. Anche di questo vogliamo occuparci”.

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