Pendolino, dopo vent’anni Piacenza non dimentica le vittime della tragedia

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Questa mattina, giovedì 12 gennaio, nel 20esimo anniversario della tragedia ferroviaria del Pendolino, è stata celebrata la cerimonia di commemorazione delle vittime, alla presenza dei familiari. Presso la sede del dopolavoro ferroviario è stata celebrata la santa messa in ricordo di Pasquale Sorbo, Gaetano Morgese, Agatina Carbonara, Lorella Santone, Cinzia Assetta, Francesco Ardito, Lidio De Santis e Carmela Landi. A seguire, nei pressi della stele commemorativa, il sindaco Paolo Dosi e le autorità cittadine hanno tributato con i loro interventi l’omaggio a coloro che persero la vita nel deragliamento dell’Etr 500. 

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Il Pendolino ETR 500, in servizio il 12 gennaio 1997 sulla tratta Milano-Roma come treno numero 9415, partì alle 12:55 dalla stazione di Milano Centrale con 167 passeggeri a bordo e alle ore 13:10 fu costretto ad una sosta tecnica per il bloccaggio di una porta guasta, ma riprese la corsa poco dopo. Alle 13:26 nell'imboccare la curva di ingresso della Stazione di Piacenza, a circa 400 metri dall'asse del fabbricato viaggiatori, la carrozza di testa si ribaltò, colpendo poi alcuni pali di sostegno della linea aerea e spezzandosi in due. Delle carrozze successive, 6 furono trascinate nel deragliamento e solo le ultime due rimasero sul binario. Morirono i due macchinisti in servizio, due agenti della Polfer, due hostess e due viaggiatrici. A bordo del treno si trovava anche il senatore a vita Francesco Cossiga, ex presidente della Repubblica, che uscì illeso.

Le prime notizie diffuse dalla stampa parlarono di eccessiva velocità del treno e ipotizzarono lo stato di ubriachezza dei due macchinisti. Tale tesi non ebbe seguito al processo in carenza di elementi probatori. Alcune associazioni sindacali di categoria ipotizzarono la frattura dell'albero di trasmissione anteriore della motrice di testa, che sarebbe caduto sul binario, impuntandosi e sollevando quindi il veicolo. Il pezzo in questione sul treno incidentato era già stato soggetto a riparazioni ed era in corso presso lo stabilimento di Savigliano una verifica sull'intera flotta di ETR.480. Tuttavia tale causa è stata successivamente esclusa: FIAT Ferroviaria aveva da poco effettuato modifiche agli alberi di trasmissione delle motrici. Inoltre per non rischiare che eventuali rotture di uno degli alberi causassero deragliamenti (fenomeno noto anche come "salto con l'asta"), si decise di ingabbiare gli alberi stessi in una griglia di contenimento in acciaio. Ciò rende impossibile l'impuntamento di tale parte meccanica nel terreno in caso di rottura, per cui l'incidente non può essere attribuito a tale guasto. L'incidente è stato infine attribuito all'eccessiva velocità del treno: il rilievo tachigrafico sulla carrozza di testa mostrava oltre 160 km/h, nonostante in quel tratto vigesse il limite di 105 km/h, il più basso di tutta la linea Milano-Bologna, dovuto proprio alla presenza di quella curva.

Alle vittime della tragedia sarà dedicato, nell’ambito della rassegna “Ricorrenze in Musica”, anche il concerto organizzato dalla Fondazione Teatri di Piacenza e dall’Amministrazione comunale che vedrà protagonista, sabato 14 gennaio alle 21 al Teatro Municipale, il cantautore Eugenio Finardi e l’Orchestra del Conservatorio Nicolini diretta da Camillo Mozzoni. Il rocker milanese sarà narratore di “Pierino e il Lupo” e commenterà “Il Carnevale degli Animali”, per concludere la serata con alcuni dei suoi brani più celebri.

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