Termovalorizzatore e gestione rifiuti, botta e risposta Legambiente – Enìa

Vibrante botta e risposta tra Legambiente di Piacenza ed Enìa su termovalorizzatore e gestione dei rifiuti a Piacenza, temi tornati alla ribalta con la richiesta del sindaco Roberto Reggi alla Provincia di aumentare la portata dell’inceneritore da 120mila a 136mila tonnellate annue. Legambiente ha attaccato Enìa parlando di "assoluta mancanza di trasparenza nella gestione dei rifiuti assimilati ed assimilabili" e di una vicenda "non chiara e trasparente".  Secondo Legambiente, "è chiaro è che la quantità di rifiuti trasferita fuori provincia è interamente composta da rifiuti speciali, i cosiddetti assimilabili, provenienti dalle attività produttive e che vengono inseriti nella quantità da smaltire nell’impianto di Borgoforte destinato ai rifiuti solidi urbani e non a quelli speciali". Per Legambiente "l’inceneritore dovrebbe garantire l’autosufficienza nello smaltimento dei rifiuti solidi urbani, non dei rifiuti speciali, per trattare i quali è assurdo venga richiesto un ulteriore aumento dell’autorizzazione". "Non siamo a conoscenza di quali interessi sottostanno a questa operazione, quello che è certo – conclude la nota di Legambiente – è che correttezza e trasparenza non sono di casa in Enìa".All’affondo di Legambiente ha risposto con un altro comunicato l’amministratore delegato di Enìa, Ivan Strozzi. "Mi stupisce – scrive Strozzi – che Legambiente possa non solo pensare, ma addirittura scrivere di "mancanza di trasparenza nella gestione dei rifiuti" perché, come è ben noto a Legambiente, ogni kg di rifiuto trattato da Enìa nella provincia di Piacenza è tracciato in tutto il suo percorso di provenienza e destinazione". "Mi stupisce ancor di più – continua Strozzi – perché il tentativo di gettare ombra sulla correttezza di Enìa colpisce più direttamente le Istituzioni locali che rilasciano le autorizzazioni e gli Enti di controllo della provincia di Piacenza". "Fortunatamente – conclude l’amministratore delegato di Enìa, Ivan Strozzi – sono attivi organismi come l’Osservatorio Provinciale Rifiuti che vagliano l’operato di Enìa e rendicontano la produzione, il trattamento e lo smaltimento dei i rifiuti, in modo totalmente trasparente".

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