Oggi, 15 marzo, a Bologna all’interno del Corso Regionale per futuri formatori di Anpas, in una cornice complessiva di “oltre 200 potenziali relatori in arancione”, si è tenuta tra i vari percorsi anche la prima sessione per formare gli istruttori del Modulo OPA – Observation, Prevention, Action, studiato per dare risposta alla maggior richiesta di sicurezza degli operatori sanitari, sempre più esposti a rischi di vario genere.
Questa formazione parte di fatto da Piacenza, con un gruppo di lavoro “assemblato” e ideato dal Coordinatore Anpas Provinciale Paolo Rebecchi e che comprende nel team di progettazione ex componenti delle forze dell’ordine, Avvocati e Psicologi.
La violenza contro gli operatori sanitari, molto discussa in questi ultimi periodi, può verificarsi in molteplici contesti, tra cui ospedali, ambulatori, in strada e anche sui mezzi di soccorso. Le ragioni dietro questi atti possono essere varie, tra cui frustrazione del paziente, problemi di salute mentale, abuso di sostanze, tensioni sociali. Le conseguenze della violenza possono essere gravi, sia per gli operatori sanitari che per i pazienti stessi.
Gli operatori sanitari possono subire lesioni fisiche, traumi psicologici, stress e burnout. Questo può influire negativamente sulla loro salute mentale e sul loro desiderio di continuare a operare nel settore sanitario, di emergenza e/o di fare Volontariato, con impatti che potrebbero anche essere severi sul sistema welfare del paese. A tal fine è fondamentale implementare politiche e procedure che proteggano gli operatori sanitari. ANPAS per trovare una soluzione al problema, ha attuato una formazione sulle tecniche di gestione dei conflitti, miglioramento della comunicazione paziente-operatore sanitario e sensibilizzazione sulla violenza.
L’ideatore del Modulo Formativo OPA è il piacentino Paolo Rebecchi, dirigente Nazionale ANPAS e Coordinatore della Provincia di Piacenza, che tra le altre attività, vanta oltre 30 anni di esperienza tra Sport da Combattimento e Arti Marziali, con uno specifico indirizzo nella Difesa Personale. “In cattedra” con lui a Bologna erano presenti l’Avvocato Gloria Zanardi e il Colonnello della Riserva dei Carabinieri Luca Pietranera.
“Qui a Bologna sono state gettate basi concrete per raggiungere il più alto numero di operatori sulle ambulanze; avere un gruppo di istruttori motivati ci aiuterà a ridurre i rischi che ormai sono diventati comuni, e saper effettuare una de escalation delle situazioni tese è la prima azione da attuare per mitigare il problema sicurezza equipaggi”, ha commentato Rebecchi.
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