E’ iniziata la prima settimana lavorativa con la fine dello stato di emergenza. In particolare ora tutti, compresi gli over 50, possono recarsi al lavoro con il Green Pass base. Sul tema è intervenuto a Radio Sound Pino De Rosa, Segretario Provinciale Ugl.
“I lavoratori si rivolgono a noi descrivendo malumore per la situazione in essere, con l’obbligo di fare i tamponi assumendosi un costo importante. E’ sempre più evidente: sembra più una persecuzione nei confronti del mondo del lavoro che una misura sanitaria. E’ una cosa insostenibile con un intreccio di norme e una una situazione paradossale. Se una persona viene con un positivo Covid non deve fare più la quarantena, quindi come si spiega questa cosa e come si concilia con il fatto che uno per andare a lavorare debba ogni due giorni farsi un tampone. Soprattutto in questo momento socio economico che stiamo attraversando”.
“Si, era un’aspettativa ragionevole. Mi auguro che tutta questa storia non prosegua fino al 15 giugno, perché per ora è quella la data della validità della certificazione sul posto di lavoro. Vanno bene nuove libertà alle persone, ma la prima deve essere quella di andare al lavoro senza esibire il Green Pass”.
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