Attualità

Un luogo per affrontare il fine vita in modo intimo, umano e accanto ai propri cari: al pronto soccorso nasce la Sala del Sollievo – AUDIO

L’Azienda Usl di Piacenza e l’associazione Il Pellicano Piacenza Onlus hanno ufficialmente inaugurato, in coincidenza con la Giornata nazionale delle Cure palliative, la Sala Sollievo del Pronto soccorso dell’ospedale di Piacenza. Un taglio del nastro simbolico, dal momento che la Sala del Sollievo è attiva già da giugno e ha già ospitato circa 50 pazienti.

La Sala Sollievo è dedicata alle persone che giungono in Pronto soccorso in condizioni di fine vita. Garantisce silenzio, intimità, tranquillità, accudimento e ascolto al paziente e ai suoi familiari. Gli arredi cercano di riprodurre, per quanto possibile in ambiente ospedaliero, l’atmosfera di una casa e sono stati donati dall’associazione Il Pellicano Piacenza Onlus con il contributo di Bolzoni Spa.

Un luogo silenzioso e riservato in cui accogliere pazienti e familiari in un momento difficile come quello del fine vita. La Sala del sollievo è questo: una stanza pensata e strutturata per ospitare persone che giungono in Pronto soccorso in condizioni di fine vita. Uno spazio dedicato, studiato nei minimi dettagli grazie alla preziosa collaborazione dell’associazione Onlus Il Pellicano Piacenza e della presidente Maria Angela Spezia che ne ha curato gli arredi per rendere la stanza ancora più accogliente ricreando un ambiente sereno e ospitale, lontano dai rumori e dalla luce artificiale del reparto.

Inaugurata nella Giornata nazionale delle Cure palliative, la Sala del sollievo nasce da un profondo senso di rispetto nei confronti del fine vita: un luogo in cui viene preservata la dignità del paziente, evitando cure non appropriate.

Aperta ai familiari 24 ore su 24, senza limite numerico, la sala garantisce silenzio, intimità, tranquillità, accudimento e ascolto, in accordo con il modello delle cure palliative, che richiedono una grande vicinanza e un basso impatto tecnologico. Nella stanza non ci sono monitor, solo un grande murales realizzato da Eleonora Rossi, infermiera del reparto. Il disegno rappresenta un momento di passaggio, un’attesa e un cambiamento.

In quest’ottica, per essere in grado di gestire al meglio questa procedura, il personale del Pronto soccorso è stato formato dall’unità operativa di Cure palliative; in particolare dalla psicologa della rete delle Cure palliative per approfondire le competenze comunicative nei confronti del paziente e della famiglia. Dal percorso di approfondimento sono state condivise alcune linee guida per garantire al malato allo stadio terminale i trattamenti più adeguati alla sua specifica condizione clinica.

Quella realizzata all’Ospedale di Piacenza è uno dei primi esempi in Italia di cure palliative in un dipartimento d’Emergenza, citata come best practice da Luciano Orsi, direttore della Rivista Italiana di Cure palliative e membro della Società Italiana di Cure palliative (SICP).

Alla presentazione della Sala del Sollievo sono intervenuti il direttore generale Ausl Paola Bardasi che ha volto in primo luogo ringraziare quanti hanno lavorato per realizzare la Sala del sollievo “una realtà che già da tempo è al servizio delle persone che ne hanno necessità perché, com’è da sempre nel dna di questa azienda le presentazioni ufficiali preferiamo farle non alla posa dell’ultima pietra ma quando i servizi sono funzionanti”.

Il direttore Andrea Vercelli e la coordinatrice Pronto soccorso Paola Nassani, nel sottolineare l’importanza di un luogo appartato per accogliere pazienti e familiari in un momento così delicato come il fine vita, hanno ringraziato la dottoressa Erika Poggiali che, affiancata da Raffaella Bertè responsabile delle Cure palliative, ha formato il personale e stilato le linee guida adottate dal Pronto soccorso.

Parole di grande emozione quelle pronunciate dal presidente associazione Il Pellicano Piacenza Onlus Maria Angela Spezia che ha ricordato come “Il Pellicano nasce per far sentire ai pazienti meno possibile il peso del ricovero. Abbiamo iniziato con i bambini e siamo molto felici di aver partecipato a questo progetto che verrà completato con altri piccoli interventi per far sentire, per quanto possibile, meno soli pazienti e familiari”.

Concetto ripreso da Maria Gaetana Droghi, responsabile Innovazione e sviluppo organizzativo professionale della Direzione delle professioni sanitarie, e dalla responsabile delle cure Palliative Raffaella Bertè che ha ricordato come la fine vita sia un tema che accomuna tutte i reparti “pertanto il mio auspicio che questo percorso di approfondimento e formazione sia abbracciato sempre di più”.

Un grazie ai sanitari e a tutti i professionisti dell’Ospedale lo hanno espresso anche il presidente Consiglio Comune di Piacenza Paola Gazzolo e il presidente Conferenza territoriale socio sanitaria Lucia Fontana.

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