Aldo Tagliapietra, storica voce e frontman delle Orme, a Estate al Farnese il 29 agosto

La Rassegna di Eventi Culturali “Estate al Farnese“,  incontri tra musica rock/progressive, classica, pop, prosa, cabaret e divulgazione culturale all’interno del cortile di Palazzo Farnese, prosegue il 29 agosto con questo programma:

Mercoledì 29 agosto – ore 21 (ingresso € 10)
Annie Barbazza with Marco Colombo and Irma Zanetti
Annie Barbazza, giovane musicista piacentina, ex-allieva del Nicolini, è una stella nascente del firmamento mu- sicale internaizonale. E’ stata chiamata al mitico Cafè Oto a Londra all’inizio dell’anno corrente, ha suonato e cantato dal vivo con personaggi del calibro di Robyn Hitchock, gli Area, Peter Hammill, Paul Roland, Eugenio Finardi e Greg Lake che la ha definita come “una delle più belle voci femminili che abbia mai sentito”., invitandola giovanissima per il celebre concerto al Teatro Municipale di Piacenza assieme a Aldo Tagliapietra delle Orme e Bernardo Lanzetti dell’Acqua Fragile e PFM, divenuto poi un album di successo.

Annie quest’anno ha pubblicato un album per la Manticore Records, l’etichetta di Emerson Lake & Palmer che lanciò la Premiata Forneria Marconi e il Banco del Mutuo Soccorso nel mercato internazionale. Annie Barbazza si esibisce in uno spettacolo, Annie’s Playlist, concepito per lei da Greg Lake che vede al suo fianco il blasonato musicista Marco Colombo, dalla critica considerato uno dei migliori chitarristi italiani, da sempre al fianco di Gianna Nannini e altre star nazionali e internazionali e l’attrice e scrittrice Irma Zanetti che intrdurrà alcuni brani.

ALDO TAGLIAPIETRA (le ORME)
Aldo Tagliapietra, storica voce e frontman delle Orme, ha rappresentato la punta di diamante del rock d’autore italiano. Del gruppo veneziano, infatti, Aldo è stato il principale compositore sapendo unire il linguaggio del rock internazionale, e anglosassone in particolare, alla melodia italiana. Sue sono le ballad più ammalianti e ama- te degli ultimi decenni quali “Gioco di Bimba” e “Felona”.

Aldo nasce a Murano, figlio di un maestro vetraio. A venti anni, nel 1965 acquisisce la licenza in teoria e solfeg- gio al conservatorio Cesare Pollini di Padova. Inizia l’attività artistica vera e propria nel 1966 formando il gruppo Le Orme. Questi ultimi, inizialmente protesi verso il Beat, si indirizzeranno agli inizi dei ‘70 verso il Rock progressivo, fornendo un contributo rilevante al genere, non solo a livello nazionale, ma addirittura mondiale (il loro concept Felona e Sorona è inserito, al posto 68, tra i primi 100 album di rock progressivo di sempre nella classifi- ca stesa dal sito www.progarchives.com).

Nel 1984, in un momento di pausa dell’attività delle Orme, Aldo intraprende per la prima volta la strada da solista e realizza l’album …nella notte, in cui compie un lavoro di recupero delle radici del rock. La sua attività musicale personale, sempre caratterizzata dalla ricerca, continua anche in seguito parallela a quella del gruppo. Quando nel 1994 incontra Budhaditya Mukherje e inizia a studiare il Sitar, affascinante strumento indiano e sua antica passione, si delinea per lui una nuova e importante fase artistica.

Le lezioni si svolgono tra Venezia, Londra, Francoforte e Calcutta. Su questo strumento Aldo scrive anche un Metodo non ancora pubblicato (Manuale di musica indiana e Sitar). Nel 1998 dopo l’ultimo viaggio in India, vuole esprimere il significato di quell’espe- rienza, in cui la sua formazione occidentale si era incontrata con la filosofia e la musica indiana, e compone Il viaggio, dove impiega per la prima volta il Sitar come strumento principale. Nel maggio 2008, dieci anni dopo, esce il cofanetto dallo stesso titolo che contiene il cd e un libro, un’autobiografia in cui il viaggio in India diventa una metafora della vita e Aldo racconta la sua, vissuta attraverso gli anni del Beat, del Rock, tra le sperimentazioni musicali, fino ai Raga indiani.

L’importante tournee delle Orme in Canada alla fine del 2009 è l’ultima con Aldo Tagliapietra. Da quel mo- mento in poi gli altri componenti della band andranno avanti senza di lui e continueranno ad usare il nome Le Orme. Aldo perciò riprende la sua attività come solista e comincia a scrivere un album di inediti, fino al settem- bre del 2010 quando riallaccia i rapporti con Toni Pagliuca, ricostituendo il binomio degli autori rimasti nella storia delle Orme, e insieme a Tolo Marton, i tre partecipano a un importante Festival svoltosi a Roma per il qua- rantennale della musica progressiva in Italia, con Carlo Bonazza alla batteria. Ma il tour che li vede ancora una volta insieme sul palco per un grande evento di musica delle Orme si interrompe a causa delle conseguenze delle vicende giudiziarie sull’uso del nome del gruppo. Insieme regalano solo altro quattro memorabili concerti definiti l’evento Prog dell’anno con Manuel Smaniotto alla batteria.

A maggio 2011 esce Unplugged, un doppio cd che contiene i successi della sua carriera, registrato dal vivo in stu- dio. E’ la prima volta che vengono racchiusi in una raccolta brani delle Orme e alcuni tratti dagli album solisti, riarrangiati in chiave semi-acustica.Nella pietra e nel vento, il suo primo disco di canzoni inedite scritto dopo l‘uscita dalle Orme, esce a gennaio 2012 e si inserisce nella tradizione della sua tipica vena melodica di cantautore prog. A febbraio accompagna a San Remo Adriano Celentano che lo ha chiamato, come precedentemente avevano fatto anche i Pooh, a suonare per lui il Sitar. Trovati nuovi stimoli, nuove sensazioni e soprattutto una rifiorita vena artistica, nel corso del 2012 compone anche un concept inedito dal titolo L’Angelo Rinchiuso, scritto in occasione del 40° anniversario dell’al- bum più famoso delle Orme divenuto un capolavoro della storia del prog italiano Felona Sorona del 1973. Que- sto suo ultimo lavoro, una suite prog è uscito in tutti i negozi il 10 settembre 2013.

Da qualche anno è impegnato nei concerti celebrativi della sua carriera, con tanti indimenticabili successi e ospi- ti, ma non ha nel frattempo trascurato la scrittura. E’ ultimata anche la lavorazione del nuovo disco, Invisibili realtà, da poco uscito e che ha riscosso un successo unanime di critica
La voce in falsetto dell’artista darà al gruppo uno dei suoi maggiori elementi di continuità e di riconoscimento.. Proprio a Piacenza per il suo immenso contributo al rock progressivo italiano come autore e performer è stato in- vitato sul palco del Municipale da Greg Lake assieme alla giovanissima Annie Barbazza e Bernardo Lanzetti,

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