Allerta rossa in Emilia-Romagna per la giornata di domani, sabato 2 novembre. Forte criticità per il vento, attese forti raffiche sulla fascia appenninica centro-orientale.
Sono previste inoltre precipitazioni intense, localmente anche a carattere di rovescio, in particolare sul settore appenninico centro-occidentale, che potranno generare ulteriori innalzamenti dei livelli idrometrici nei corsi d’acqua montani, con ruscellamenti dei fiumi e fenomeni franosi dei versanti già caratterizzati da condizioni idrogeologiche fragili. Nella pianura reggiana e parmense possibilità di piena dei corsi d’acqua: si prevedono infatti ulteriori innalzamenti dei livelli con occupazione delle aree golenali e interessamento degli argini.
Questo quanto previsto dal nuovo bollettino emesso dall‘Agenzia per la Sicurezza territoriale e la Protezione civile, sulla base dei dati previsionali di Arpae.
L’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile, in stretto raccordo con Arpae ER, seguirà l’evoluzione della situazione. La sede di Bologna del COR è in funzione h24.
Si raccomanda di consultare l’Allerta e gli scenari di riferimento sulla seguente piattaforma web: https://allertameteo.regione.emilia-romagna.it.
Aggiornamenti costanti anche sulla pagina Twitter @AllertameteoRER e sul canale Telegram https://t.me/AllertaMeteoEMR che ogni cittadino è invitato a seguire.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
Si è svolto questa mattina a Piacenza il Giretto d’Italia 2026, il campionato urbano della…
Infortunio sul lavoro in un magazzino di Caorso. Un uomo di 70 anni è rimasto…
In questo spazio è possibile consultare il calendario degli eventi in programma a Piacenza e…
Anche la Fp Cgil di Piacenza ha partecipato oggi, 21 settembre, a Bologna alla giornata…
“Una delle edizioni di maggior successo qui in Alta Val Tidone”. Con questa consapevolezza va…
«A Piacenza il problema non è soltanto quanti nuovi contratti vengono programmati dalle imprese, ma…