All’inclusive Sport – Piacenza è un progetto pensato per aiutare le persone con disabilità ad inserirsi nei gruppi sportivi del territorio insieme ai coetanei, senza distinzioni, grazie all’affiancamento di un tutor appositamente formato. L’argomento è stato trattato in Volontariato in Onda, la rubrica realizzata da Radio Sound e CSV Emilia.
E’ un progetto partito nel 2025 – commenta Silvia Balordi Referente di CSV Emilia – grazie alla collaborazione di CSV Emilia, del Comitato Paralimpico Italiano sede di Piacenza e della Medicina dello Sport dell’ASL, sostenuto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. L’iniziativa vede la possibilità di affiancare persone disabili, in attività sportive con la presenza di un tutor volontario, che permetta e faciliti l’inserimento all’interno di un gruppo sportivo e quindi faciliti la sua partecipazione e inclusione. Il tutto in un gruppo sportivo di normodotati, ma anche un gruppo misto e integrato.
Il tutor supporta l’inserimento dell’atleta con disabilità nel gruppo squadra, per il tempo necessario. Il progetto è gratuito per la famiglia e per la realtà sportiva. Il tutor accompagna l’atleta in allenamento e lo aiuta ad integrarsi nel gruppo squadra.
Sì assolutamente! Lo sport vuole essere uno strumento per impegnarsi e per rimanere attivi, ma anche uno percorso di socialità e di inclusione all’interno di un gruppo più ampio.
Per realizzare l’iniziativa è scattata la ricerca di maggiorenni disponibili a svolgere attività di volontariato come tutor al fianco di un atleta con disabilità. La presentazione del progetto si terrà giovedì 17 settembre alle ore 18, presso la sala riunioni di Emporio Solidale, in via Primo Maggio 62 a Piacenza. Successivamente poi si terrà il corso di formazione gratuito.
Nel primo incontro di presentazione proprio dell’intero progetto, a cui parteciperanno le società sportive e i tutor che già sono attivi, faremo conoscere il progetto, per far capire qual è il tipo di impegno richiesto e per rendersi disponibili. A questo incontro di presentazione seguiranno poi 3 sabati mattina, di un paio d’ore, dalle 10 a mezzogiorno, di carattere formativo per dare informazioni e strumenti ai potenziali tutor e un po’ di strategie proprio per affrontare questo aspetto dello sport inclusivo.
No, non bisogna avere particolari competenze o avere esperienze in particolari legate allo sport, ma serve solo avere un po’ di voglia di mettersi in gioco e di creare amicizie e relazioni.
Elemento centrale del progetto è la figura del tutor , una presenza che affianca atleti e atlete con disabilità durante allenamenti e attività sportive, favorendo la partecipazione attiva, la comunicazione e il benessere di tutti i soggetti coinvolti.
Il tutor rappresenta un supporto importante anche per allenatori e società sportive, contribuendo a creare contesti più accessibili e inclusivi, nel rispetto delle specificità di ciascuno. Un lavoro di squadra che mette al centro la persona e il valore educativo dello sport.
All Inclusive Sport – Piacenza si inserisce in un percorso più ampio di collaborazione tra enti del Terzo settore, mondo sportivo e istituzioni, con l’obiettivo di costruire una cultura dello sport davvero aperta a tutti.
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