Amazon risponde ai sindacati: “Positiva cooperazione coi lavoratori e attenzione alle loro esigenze”

Riceviamo e pubblichiamo la replica di Amazon alle richieste dei sindacati: “In questi anni ci siamo impegnati a costruire un dialogo continuo e una positiva cooperazione con tutti i lavoratori, al fine di creare un ambiente attento e inclusivo. Le retribuzioni dei dipendenti di Amazon sono tra le più alte del settore della logistica, e sono inclusi benefit come gli sconti per gli acquisti su Amazon.it, l’assicurazione sanitaria privata e assistenza medica privata. Amazon offre inoltre opportunità innovative ai propri dipendenti come il programma Career Choice, che copre per quattro anni fino al 95% dei costi della retta e dei libri per corsi di formazione scelti dal personale”.

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“Il modo migliore per rendersi conto delle condizioni di lavoro nel magazzino di Castel San Giovanni e iscriversi alle visite aperte al pubblico http://it.amazonfctours.com/. Dal gennaio del 2016 a oggi sono circa 4000 le persone che hanno visitato il nostro magazzino”.


Presidio dei sindacati davanti ad Amazon: “Carichi di lavoro eccessivi e mancanza di dialogo”

“Le parole, la mediazione e la collaborazione con Amazon non funzionano: è arrivato il momento di agire”. Sono le parole che si leggono sul volantino che i sindacati hanno distribuito l’altro giorno davanti alla sede del colosso di e-commerce con sede a Castelsangiovanni. Cgil Filcams, Fisascat Cisl, Uil Tucs e Ugl Terziario hanno presidiato gli ingressi del grande magazzino per pretendere il rispetto di alcune richieste formulate – si legge sul volantino – da più di un anno.

Una distribuzione più equa dei carichi di lavoro e un premio produzione. Il rispetto del contratto integrativo aziendale che regola ferie, straordinario notturno, festivo, lavoro domenicale e rotazione delle mansioni (Job Rotation).

I sindacati chiedono inoltre che finisca l’uso, con solo scopo repressivo e intimidatorio, delle contestazioni disciplinari.

Le sigle sindacali lamentano inoltre l’indifferenza e il disinteresse per la salute dei dipendenti che “per gli eccessivi carichi di lavoro e ritmi della produzione si ammalano, diventando un problema da risolvere e non più una risorsa”.

“Finora i lavoratori Amazon hanno sempre dato tutto con entusiasmo e impegno. E’ arrivato il momento di pretendere che venga riconosciuto il valore di questo impegno: per tutte le mancate risposte le organizzazioni sindacali hanno dichiarato il blocco degli straordinari”.

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