Attivo a Castel San Giovanni e Piacenza l’ambulatorio di cardiologia rivolto alle donne

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È stato avviato a Castel San Giovanni e a Piacenza, il primo ambulatorio di cardiologia di genere con un’idea progettuale dei direttori Daniela Aschieri, direttore di Cardiologia di Piacenza, e Guido Rusticali, direttore di Cardiologia Val Tidone con indirizzo riabilitativo.

Un ambulatorio rivolto al femminile

Si tratta di un ambulatorio rivolto al mondo femminile che opera in stretto rapporto e collaborazione con gli altri reparti del nosocomio della Valtidone e concentra la sua attenzione sul rischio cardiologico femminile “poiché – sottolinea il dottor Rusticali – se la cura non ha “genere”, l’insorgere di problematiche cardiovascolari è più alto nel genere femminile e le donne sono più predisposte a manifestare patologie come dissezione delle coronarie e disfunzioni nel microcircolo che determinano la comparsa di angina anche in presenza di coronarie normali.

Da questa consapevolezza, e dalla volontà di intercettare bisogni specifici del mondo femminile, abbiamo voluto dare una risposta a un bisogno emergente avviando questo ambulatorio “riservato”, che attualmente propone quattro appuntamenti a settimana: due appuntamenti tramite prenotazione Cup con richiesta medica riservati a donne tra i 40 e i 60 anni in presenza di fattori rischio cardiovascolare, e due appuntamenti in gestione diretta dall’ambulatorio che risponde alle necessità di pazienti di secondo livello già in carico all’Azienda.

I fattori di rischio cardiovascolare

I fattori di rischio cardiovascolare che il medico di famiglia deve valutare per l’invio all’ambulatorio di una sua paziente sono l’età, la fascia dai 40 ai 60 anni con il cambiamento ormonale è un momento critico per la vita di una donna, stile di vita e le possibili problematiche attive come angina e pressione alta. In tema di medici, un’equipe al femminile, è composta dalle dottoresse Maria Teresa Di Dio e Donatella Covini. La risposta della cittadinanza non si è fatta attendere tanto che, oltre alla prossima apertura di un ambulatorio a Piacenza, stiamo valutando l’aggiunta di una seconda giornata di visite a settimana”.

A Piacenza è già attivo un servizio per le donne che già hanno avuto una problematica cardiovascolare acuta, e in post dimissione vengono valutate in un ambulatorio dedicato 1 volta al mese precisamente al martedì pomeriggio. Si tratta di donne giovani, con cardiopatie che richiedono uno stretto monitoraggio e controllo dei fattori di rischio. Da gennaio apriremo anche a Piacenza un ambulatorio dedicato alle donne, con accesso tramite Cup su indicazione del medico di medicina generale.

L’equipe medica

Le dottoresse Elena Ferdenzi, Maria Giulia Bolognesi, Federica del Giudice, Gioacchino Valenti si occuperanno principalmente di questo ambulatorio. “L’obiettivo è la prevenzione, le donne trascurano non solo i sintomi, ma sottovalutano i fattori di rischio fino ad arrivare alla malattia conclamata. Curare i fattori di rischio significa controllare pressione (< 130/80 mmhg sono i valori ottimali), colesterolo Ldl (inferiore a 100 mg/dl se non si hanno mai avuti eventi cardiovascolari), glicemia e non fumare. Il fumo nelle donne aumenta il rischio di malattie cardiovascolari di 5 volte rispetto agli uomini” afferma la dottoressa Aschieri.

La professionista era a Buongiorno Regione, edizione Emilia Romagna, in onda stamattina su Rai3. È stata invitata in occasione della giornata nazionale della Cardiologia di genere per parlare di fattori di rischio e di prevenzione, evidenziando l’impegno della Fondazione per il tuo cuore dell’Associazione nazione medici cardiologi ospedalieri (Anmco). Ha invitato le donne a non trascurare importanti segnali, evidenziando come le malattie cardiovascolari interessino anche una percentuale alta di donne.

“Le modalità di presentazione delle malattie cardiovascolari nelle donne è diversa rispetto agli uomini: le donne spesso confondono o sottovalutano i sintomi che si presentano. Come professionisti non dobbiamo sottovalutare malesseri e segni caratteristici, poiché i dati ci dicono che il 49% delle donne muoiono di patologie di cuore, una percentuale molto più alta rispetto agli uomini”.

“È quindi indispensabile sensibilizzare le donne a riconoscere i segnali di un problema emergente prima che diventino una malattia: sudorazioni eccessive, affanno di respiro, dolori allo stomaco, o dietro alle spalle o anche dolori alla mandibola e ai denti possono essere indici di problemi al cuore. Se si presentano questi sintomi, che persistono nel tempo, è necessario rivolgersi ai professionisti”.

La dottoressa Aschieri è candidata al gruppo Anmco della cardiologia di genere, che si dedica specificamente a queste problematiche al “femminile”.

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