L’Associazione Residenti Utenti SS45 per la tutela della Val Trebbia, insieme a Legambiente Piacenza, Italia Nostra e Piacenza Mosaico, organizzano per sabato 18 aprile, alle ore 10, presso la sala della Limonaia a Piacenza in via Serafini n. 12 c/o il Palazzo Ghizzoni Nasalli, un convegno pubblico dal titolo:
“Appalto ANAS di Ammodernamento SS45 tratto Rivergaro – Cernusca, un progetto sovradimensionato, valutiamo insieme l’impatto sull’ambiente e sulla vita dei residenti”
Il progetto di ammodernamento per il quale ANAS ha già provveduto con gara all’affidamento dei lavori, prevede, in discontinuità dei tratti già ammodernati tra Piacenza e Rivergaro e tra Cernusca e Bobbio, la scelta del divieto di svolta a sinistra e l’utilizzo di 7 rotonde per consentire i cambi di direzione. Questa scelta comporterà durante i cinque anni di lavoro il rilascio di ingenti quantitativi di polveri sottili dovute agli scavi e ai trasporti dei materiali connessi all’edificazione di imponenti muri di sostegno di oltre 12 metri.
Un altro problema che verrà trattato sarà il forte inquinamento luminoso che gli apparecchi illuminanti delle rotonde e delle strade di accesso ad esse produrranno, in spregio della Legge Regionale n. 19 del 2003 che impone per le aree di protezione ambientale, si consideri che circa la metà del tratto Rivergaro – Cernusca corre in area contigua al Parco Fluviale del Trebbia, la riduzione delle emissioni luminose dei nuovi impianti rispetto alla situazione antecedente all’intervento.
Il progetto avrà costi di realizzazione eccedenti i massimali di spesa consentiti dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, notevole consumo del suolo con rilevanti espropri superiori di oltre tre volte agli espropri del progetto 2017 ed una lunga durata dei lavori con impatti drammatici sulla mobilità nel territorio, considerato che non esiste un’adeguata viabilità alternativa.
L’Associazione ha sempre cercato di dialogare con le varie parti in causa, Amministrazioni, ANAS, Enti, per trovare delle soluzioni il più possibile condivise e per conciliare aspetti ambientali, economia locale e sicurezza, purtroppo non è stato mai accettato un confronto costruttivo sui contenuti.
L’Associazione aveva visto nel progetto del 2017 una soluzione adeguata ed economica (si prevedeva un costo inferiore di oltre il 50% a quello attuale) per raggiungere l’obiettivo di ammodernamento e di messa in sicurezza della strada con un ridotto impatto sul territorio in termini ambientali e rispettando nel contempo la “vita” dei residenti.
Il TAR del Lazio si pronuncerà nell’udienza del 29 aprile e il convegno del 18 aprile sarà un importante occasione per rappresentare pubblicamente le nostre osservazioni al progetto e magari riuscire ad avere un confronto sereno con le varie Istituzioni interessate per il perseguimento del bene pubblico, la tutela del territorio ed il rispetto della popolazione residente.
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