Politica

Asilo di Borgotrebbia, Costruire Srl in liquidazione giudiziale. Bongiorni: “Sui cantieri il Comune vigila e interviene, i fatti parlano chiaro”

“La società Costruire Srl, già titolare dell’appalto per la realizzazione del nuovo Polo per l’infanzia di Borgotrebbia, è stata posta in liquidazione giudiziale dal Tribunale di Taranto. La sentenza, pubblicata il 30 giugno, arriva poco più di sei mesi dopo la decisione con cui il Comune di Piacenza aveva risolto il contratto per grave inadempimento dell’impresa”. Il punto sulla vicenda arriva dalla giunta comunale, nello specifico da Matteo Bongiorni, vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici.

LA NOTA DI MATTEO BONGIORNI

Nel dicembre 2025 il Comune era intervenuto dopo aver rilevato criticità concrete: stipendi non corrisposti ad alcuni lavoratori, sospensione delle attività da parte dell’impresa, opere richieste e non eseguite, cantiere senza avanzamenti. Oggi è la stessa Costruire Srl ad aver rappresentato al Tribunale la propria “irreversibile incapacità” di far fronte a debiti per circa 2,4 milioni di euro.

“Non diciamo che avevamo previsto ciò che sarebbe accaduto – sottolinea il vice sindaco e assessore ai Lavori pubblici Matteo Bongiorni – diciamo una cosa molto più semplice: quando sono emersi problemi seri, il Comune li ha visti e ha agito. Risolvere un contratto in queste condizioni significa fare esattamente ciò che un’Amministrazione deve fare: tutelare un’opera pubblica, le risorse dei cittadini e, in questo caso, un servizio destinato ai bambini e alle famiglie di Piacenza”.

Quello di Borgotrebbia non è l’unico caso in cui il Comune è intervenuto di fronte a criticità rilevanti nell’esecuzione di un appalto. I problemi nei cantieri complessi possono verificarsi e nessuna Amministrazione può prevedere il futuro di un’impresa. Ciò che può fare, invece, è controllare costantemente l’andamento dei lavori e intervenire prima che una situazione compromessa diventi ancora più difficile da gestire.

“È questo il punto che spesso viene dimenticato – conclude Bongiorni –. Il Comune non è uno spettatore passivo dei propri cantieri. Gli uffici controllano, contestano le inadempienze e, quando ci sono le condizioni, si arriva anche alla decisione più difficile: interrompere il rapporto e procedere secondo le regole per far proseguire l’opera. A Borgotrebbia lo abbiamo fatto sei mesi prima della liquidazione giudiziale della società. I fatti, oggi, parlano da soli”.

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