“Chiamarsi fuori dal percorso di consolidamento di un’azienda pubblica di servizi alla persona è una decisione che non può che essere giudicata negativamente. Nonostante le difficoltà, grazie alla tenacia e al senso di responsabilità delle lavoratrici e dei lavoratori, l’Asp nata dalla fusione tra l’ex Andreoli di Borgonovo e l’ex Albesani di Castelsangiovanni è oggi un presidio fondamentale di cittadinanza e salute. Va rafforzata, non indebolita”.
È il giudizio netto dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil di Piacenza, insieme alle categorie dei pensionati e del pubblico impiego, che intervengono sulle trasformazioni in corso in Asp Azalea. Al centro della loro preoccupazione c’è la scelta, da parte di alcune Amministrazioni comunali, di abbandonare il percorso pubblico condiviso, rinunciando a un modello che ha garantito negli anni qualità dei servizi e tutela delle persone anziane e più fragili.
Nella nota congiunta, le organizzazioni sindacali richiamano anche la fase di transizione interna all’azienda: “si tratta di un passaggio estremamente delicato, con l’avvicendamento dell’amministratore unico, del direttore — ormai imminente — e della storica responsabile dei servizi alla persona, minori e famiglie. Un cambio generazionale in ruoli chiave che richiede stabilità e visione comune”.
Secondo i sindacati, questi cambiamenti aprono “scenari sfidanti per la crescita della Asp distrettuale di Ponente, un patrimonio dei territori della Val Trebbia e della Val Tidone”. Negli anni, l’unione tra le due realtà ha permesso di ampliare l’offerta con servizi socio-sanitari altamente specializzati per minori, disabili, persone fragili, fino all’estensione delle cure palliative: “servizi che i singoli Comuni non sarebbero in grado di garantire da soli”.
Il percorso di rilancio ha inoltre prodotto bilanci risanati, grazie alle competenze della governance e all’impegno costante delle lavoratrici e dei lavoratori che in un contesto di rigore finanziario hanno saputo espandere competenze e servizi. “Asp Azalea può e deve continuare a crescere — sottolineano Cgil, Cisl e Uil — ma la parola chiave deve essere confronto. Lavoratrici, lavoratori e cittadini chiedono un coinvolgimento pieno e continuativo attraverso i loro strumenti di rappresentanza, per garantire servizi pubblici sempre più qualificati e capillari”.
Allo stesso tempo, i sindacati richiamano un’urgenza non più rinviabile: “nei servizi per anziani, disabili e pazienti psichiatrici si registra una forte stanchezza del personale. Servono nuovi innesti immediati, per rendere sostenibili i carichi di lavoro e riconoscere adeguati trattamenti economici. È un impegno che la dirigenza e i Comuni soci devono assumersi, per evitare ulteriori fughe di operatori e mettere in sicurezza il futuro di Asp Azalea”.
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