Asp non accoglierà più profughi al Vittorio Emanuele: “Per non recare disturbo o disagio agli ospiti”

La giunta ha deciso di rinnovare il protocollo con l’Asp “Città di Piacenza” per la gestione dei migranti. Rispetto al testo del precedente protocollo l’amministrazione comunale chiede però di inserire, quale modifica, “l’impegno in capo ad Asp ad organizzare l’attività di accoglienza in contesti diversi dalla sede dell’ex Vittorio Emanuele II di via Campagna e zone adiacenti, in modo che non sia recato alcun disturbo o disagio agli ospiti dei servizi rivolti agli anziani non autosufficienti”. In sostanza Asp continuerà ad essere attivo nel campo dell’accoglienza, ma non al Vittorio Emanuele.

Un caso che era già stato sollevato da Gloria Zanardi, consigliere comunale della lista Liberi, a inizio agosto: “Nelle aree destinate ai profughi del Vittorio Emanuele si riscontrano situazioni di degrado e totale incuria, che da tempo sono state segnalate senza riscontro. Molti anziani, ed altri cittadini, si lamentano quotidianamente dello stato in cui si trovano i locali dove alloggiano i profughi che non sono mantenuti decorosamente” scriveva Zanardi in una interrogazione consiliare.

Interrogazione alla quale aveva risposto anche lo stesso Marco Perini, in qualità di amministratore di ASP Città di Piacenza: “Agli anziani ospiti del “Vittorio Emanuele” sono garantiti ristoro tranquillità ed assistenza” aveva ribattuto Perini.

Ora però l’amministrazione comunale sembra dare ragione ai timori di Zanardi, dal momento che la giunta ha approvato una delibera sottoscritta dall’assessore al Welfare, Federica Sgorbati.

Un cambio di rotta sul quale interviene ancora la stessa Zanardi: “La giunta ha disatteso quanto dichiarato in campagna elettorale. Alla luce della situazione economica in cui versa Asp, è evidente che il mancato rinnovo della gestione dei profughi avrebbe cagionato una difficoltà di bilancio difficilmente sostenibile, soprattutto per il comune di Piacenza che detiene il 94% di partecipazione. Dunque è comprensibile un cambio di rotta dell’amministrazione in merito, anche se le dinamiche finanziarie erano conosciute già prima degli annunci elettorali. La seconda osservazione è relativa all’impegno richiesto ad Asp di non utilizzare per l’accoglienza profughi i locali del Vittorio Emanuele, specificatamente per non arrecare disturbo o disagio agli ospiti della struttura. Tale precisazione, evidentemente, si fonda sulla consapevolezza che i disagi esistano, eccome. Considerato quanto mi avevano segnalato e, conseguentemente, avevo segnalato con la mia interrogazione, ut supra, a mio parere, è una scelta condivisibile. Tuttavia, a questo punto, mi aspetto che il Dott. Perini risponda alla giunta e all’assessore competente con lo stesso tono e con gli stessi termini che aveva riservato a me”.

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