Economia

Affari e fini sociali, a Piacenza aumentano le società benefit

Sempre più imprese piacentine stanno scegliendo di diventare società benefit, ovvero realtà imprenditoriali che, oltre a generare profitto, si impegnano (con tanto di rendicontazione annuale con la Relazione di Impatto) a perseguire finalità di beneficio sociale su persone, ambiente, comunità e territori.

Nonostante il numero assoluto sia ancora limitato, con 16 realtà registrate a fine 2024, 6 imprese benefit ogni 10mila imprese (Emilia Romagna 9, Italia 8),  il fenomeno è in continua ascesa.

A tracciare il quadro è un’analisi dell’Ufficio Studi della Camera di commercio dell’Emilia, basata sui dati dell’Osservatorio sulle società benefit.

Nel corso del 2024, le imprese benefit in provincia di Piacenza hanno registrato un aumento significativo del 45,5%, crescendo di 5 unità. Un ritmo nettamente superiore a quello regionale (+18,2%) e  nazionale (+26,9%). L’evoluzione è rilevante se si considera che, partendo da una sola impresa registrata al 1° gennaio 2020, oggi la provincia ne conta 16, a testimonianza di un percorso di crescita costante e significativo.

Le imprese benefit piacentine sono realtà di piccola dimensione: contano in media 7 addetti, contro i 77 della media nazionale e i 109 di quella regionale, a conferma di strutture più snelle. La maggior parte è costituita in forma di Società a Responsabilità Limitata (SRL) e operano principalmente nei Servizi alle imprese (il 50% del totale), nei Servizi alla persona (12,5%) e nell’Industria (12,5%).

Le società benefit, disciplinate in Italia dalla Legge 208/2015, sono imprese che, oltre al tradizionale scopo di lucro, perseguono volontariamente una o più finalità di beneficio comune, bilanciando gli interessi dell’impresa con quelli della collettività. Non si tratta di associazioni non profit o di imprese sociali, ma di un modello imprenditoriale innovativo che coniuga sostenibilità e business.

Per sostenere le aziende in questo percorso, la Camera di commercio dell’Emilia ha stanziato nel 2025 contributi per 750.000 euro destinati a supportare le imprese nell’ottenimento di certificazioni ambientali, etiche e sociali, con particolare attenzione alla B-Corp. Questa certificazione internazionale rappresenta in particolare lo standard di eccellenza per le imprese che vogliono formalizzare il loro impegno come società benefit, attestando il rispetto dei più elevati criteri di sostenibilità ambientale, sociale e di governance (ESG) e rafforzando la credibilità dell’impresa verso clienti, partner e comunità.

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