Politica

Aumento dell’Irpef, Fratelli d’Italia contro la giunta: “Certi provvedimenti demagogici e ideologici costano, e ora si prospettano tempi duri per i piacentini” – AUDIO

“In soli sette mesi di mandato, la giunta Tarasconi ci comunica l’intenzione di aumentare le tasse, in barba a ciò che il Sindaco aveva dichiarato in campagna elettorale”, così i consiglieri di Fratelli d’Italia Nicola Domeneghetti, Sara Soresi e Gloria Zanardi.

Del resto – affermano i Consiglieri – l’avevamo già previsto durante la campagna elettorale di giugno e, purtroppo, le previsioni si sono avverate. Un film già visto nel 2016, quando l’Assessore Gazzola (Giunta Dosi) annunciò “l’inevitabile” aumento dell’addizionale Irpef per poter quadrare il bilancio che presentava un buco da 2,6 milioni di Euro. Buco che, tuttavia, l’Amministrazione Barbieri è riuscita a sanare, abrogando anche l’aumento dell’addizionale Irpef e ciò ha fatto non appena si è insediata”.

Ci domandiamo – prosegue il Gruppo di Fratelli d’Italia – se i conti erano in ordine, come confermato dal vicesindaco Perini, con un avanzo disponibile da oltre 8 milioni di Euro ed un livello di indebitamento ai minimi storici per il nostro Comune, cos’è successo in soli sette mesi?

Forse – osservano Domeneghetti, Soresi e Zanardi – alcuni provvedimenti demagogici o ispirati da mera ideologia, costano. Così come costa esternalizzare la comunicazione comunale pur avendo a disposizione un ufficio interno dedicato, solo per fare un esempio.

La giustificazione dell’aumento della tassazione, poi, appare ancor più sgradevole ed abnorme: Piacenza – ci dice il Sindaco – avrebbe un livello di tassazione inferiore ai comuni limitrofi ed il più basso in Regione. Come se questo fosse un difetto da correggere! Quindi, dobbiamo dedurre che il Comune di Piacenza aumenterà la pressione fiscale perché gli altri Comuni l’hanno già fatto in passato?

Per la stessa ragione dobbiamo attenderci che il Comune di Piacenza si indebiti per il solo fatto di avere raggiunto, grazie all’Amministrazione di centrodestra che l’ha preceduta, un livello di indebitamento ai minimi storici?

Insomma, questa scelta non convince e non è condivisibile”, proseguono i Consiglieri. “D’altro canto, la sinistra governa in questo modo: espande la spesa e poi cerca le risorse nelle tasche dei cittadini. Eppure, dovrebbe essere il contrario: prima, occorrerebbe reperire le risorse (senza gravare ulteriormente sui cittadini) e, solo successivamente, spenderle”.

Cinque anni di politica fiscale espansiva di centrodestra gettati al vento – concludono Soresi Domeneghetti e Zanardi – si prospettano tempi duri per i piacentini”.

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