La piacentina Australian converte la produzione e fabbrica mascherine: “Ostacolati dalla burocrazia” – AUDIO

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Tra le aziende che hanno scelto di contribuire alla battaglia contro il coronavirus anche la piacentina Australian, fondata da Giordano Maioli e oggi presieduta dal figlio, Lorenzo Maioli, amministratore delegato del gruppo Alpina che detiene il marchio. L’azienda ha convertito parte della produzione per fabbricare mascherine protettive.

“Siamo riusciti a trovare il tessuto conforme alla produzione di queste mascherine chirurgiche e nel giro di quattro o cinque giorni siamo riusciti a fabbricare i primi prototipi. Questo grazie alla disponibilità dei nostri dipendenti che hanno aderito all’iniziativa con grande entusiasmo. Purtroppo abbiamo incontrato difficoltà sotto il profilo burocratico perché ci siamo imbattuti in normative che cambiano in continuazione“.

“Noi abbiamo utilizzato un tessuto conforme, per poi aspettare il via libera dell’Istituto superiore della Sanità. I tempi però sono molto lunghi e purtroppo, per ora, non siamo autorizzati a rifornire le strutture sanitarie. Per questo motivo attualmente produciamo mascherine destinate alla collettività, che saranno distribuite attraverso le farmacie o donate alle persone meno abbienti. Nella prima settimana abbiamo raggiunto le 30-35 mila unità, terminata questa fase di rodaggio raggiungeremo le 60-65 mila unità a settimana”.

“La distribuzione avverrà tramite farmacie, comuni e potranno essere acquistate anche dalle aziende”.

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