Mani diverse che uniscono le tessere di un puzzle fino a formare una goccia di sangue. È l’immagine che da oggi, sabato 3 ottobre, accoglie donatori, volontari e visitatori nella sede di AVIS Provinciale Piacenza ODV, in via Nino Bixio 2.
L’opera, ideata dalle studentesse Sofia Barbieri e Mathilda Rivoli del Liceo artistico “Bruno Cassinari”, è stata inaugurata nell’ambito degli appuntamenti legati alla Giornata del Dono. Il progetto ha coinvolto gli studenti che, durante lo scorso anno scolastico, frequentavano la classe terza dell’indirizzo di Grafica, coordinati dal professor Roberto Dapoto.
La goccia, simbolo di AVIS, prende forma grazie a diverse mani che compongono un puzzle: una rappresentazione del valore della partecipazione e di come il contributo di ogni persona possa diventare parte di un risultato collettivo.
“Abbiamo navigato un po’ anche sul sito dell’Avis, abbiamo preso l’ispirazione inizialmente dalla goccia che è un po’ il simbolo della donazione del sangue e siamo partiti da quello, concentrandoci anche sul tema della condivisione che per l’appunto che è uno dei temi fondamentali dell’Avis, come anche la solidarietà. Poi abbiamo deciso di rappresentare proprio questa goccia con i vari pezzi di puzzle proprio per invitare la condivisione da parte di tutti”, commenta Sofia Barbieri.
“Sicuramente proviamo tanto orgoglio, siamo molto fiere di noi stesse e del nostro progetto. Abbiamo creato questo progetto perché volevamo creare qualcosa che non fosse solamente bello esteticamente ma che condividesse un messaggio molto importante, ovvero condividere, donare il sangue. Per alcuni è un gesto piccolo, ma per altri può veramente fare la differenza, può salvare tante vite, è un gesto enorme”, commenta Mathilda Rivoli.
Il percorso era iniziato con una visita degli studenti alla sede provinciale di AVIS e con l’incontro con le referenti Laura Bocciarelli e Mina Sibra. Dopo aver conosciuto la storia e le attività dell’Associazione, i ragazzi hanno elaborato diverse proposte grafiche dedicate ai temi del dono, della solidarietà, dell’inclusione e della responsabilità condivisa. Tra i lavori presentati, AVIS ha scelto quello di Sofia Barbieri e Mathilda Rivoli.
“Siamo molto contenti di avere portato a termine questo progetto, finalizzato ad accogliere al meglio le persone che entreranno nella nostra sede”, commenta Laura Bocciarelli, vicepresidente di Avis.
“Noi ci siamo trasferiti poco più di un anno fa e quindi abbiamo subito pensato che sarebbe stato bello accogliere i visitatori con un messaggio che è un’opera, un’immagine che potesse appunto trasmettere i concetti fondamentali del dono, della condivisione, della solidarietà e della universalità del nostro gesto. Perché donare plasma e donare sangue è un gesto semplice ma che veramente può fare la differenza e rende più coesa anche la comunità. Gli studenti hanno presentato diverse idee, diversi progetti e poi il consiglio direttivo e i rappresentanti delle sezioni comunali hanno scelto quella che abbiamo presentato oggi. E’ un progetto che ci porta a collaborare con le scuole per promuovere questi concetti. Quindi un grande ringraziamento al liceo, alla dirigente scolastica, al professore che ha coordinato i ragazzi per il lavoro svolto”.
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