Li chiamano “operatori familiari”: come i baby-sitter porteranno sollievo alle famiglie nell’accudimento dei figli piccoli, in più svolgeranno un compito educativo. Verranno istruiti per dare una mano soprattutto a quei genitori single, si pensa in particolare a giovani madri che lavorano o disoccupate in cerca di occupazione, che un baby-sitter non possono permetterselo e neppure possono contare sull’aiuto di un familiare.
A reclutarli in questi giorni, occupandosi anche della loro formazione, è l’associazione Epikurea, ideatrice del progetto ad hoc “Diamocimodo Flo”, dove “Flo” sta per “Figli, lavoro, opportunità”.
Lavoro ideale per giovani in cerca di un’occupazione – “Pensiamo a giovani, dai 18 anni in su – spiegano i fondatori dell’aps piacentina, Simona Tonini e Roberto Provenzano Forti -, in particolare studenti universitari che vogliono mettersi in gioco in percorsi lavorativi nel tempo libero e ricevere formazione gratuita inerente l’accudimento. Gli interessati possono contattarci via email epikureaconsulenza@gmail.com o telefonicamente al cell 3713343761”.
Stesso contatto possono prenderlo anche i genitori che necessitano del loro aiuto e ai quali l’associazione potrà devolvere un contributo economico su base ISEE necessario per far fronte al compenso dovuto all’operatore familiare. Una soluzione resa possibile grazie al fatto che il progetto è finanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Il percorso formativo per gli operatori familiari (la frequenza è gratuita) è stato strutturato con esperti dell’associazione La Ricerca. Coordinato da Anna Papagni, storica operatrice della onlus fondata da don Giorgio Bosini e referente dei Gruppi di auto-mutuo.aiuto, prevede tre appuntamenti di gruppo in cui verranno espresse, raccolte e finalizzate esperienze personali e argomenti inerenti la cura, e un seminario tenuto da una psicologa dell’età evolutiva.
Gli aspiranti operatori familiari impareranno anche a gestire l’accudimento a distanza potendo inoltre frequentare 3 lezioni video sul come approcciare una relazione operatore familiare/bambino in videochat: “Si parlerà della strutturazione del set – spiega Roberto, che è anche ideatore e conduttore di programmi radio e tv-, del linguaggio verbale e non, dell’approccio, della tecnologia e della strutturazione di un dedicato al gioco. Poi seguiranno prove pratiche”.
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