Bianco e Rosso Ep.10, Mattia Del Favero: “Piacenza società seria. Fare meglio in trasferta è un obbligo morale” – AUDIO

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Bianco e rosso tocca la doppia cifra e spegne le prime 10 candeline. Per questo importante avvenimento, RADIOSOUND ha voluto contattare niente di meno che Mattia Del Favero; portiere del Piacenza calcio e della nazionale Under 21.

Un ragazzo che, nonostante la giovane età (classe ’98), possiede già uno scudetto e una supercoppa Italiana vinti con la Juventus (da aggregato), è nel giro delle nazionali giovanili dall’Under 16 e sta vivendo la prima vera stagione lontano dalla casa-madre Torino.

Durante la chiacchierata con Pippo Vardelli si è parlato dell’importanza amici, dei tanti sacrifici e del prossimo turno dei biancorossi contro la Virtus Verona.

La diretta di Virtus Verona-Piacenza calcio sarà su RadioSound, dalle 17:30 di domenica.

Chi è Mattia Del Favero?

“Sono un ragazzo di 21 anni che nella vita fa il portiere, e che ha lavorato duramente per riuscire ad arrivare qua. Adesso mi trovo a Piacenza, una società seria che sta facendo andare tutto per il verso giusto. Sono contento”.

Cosa ti piace fare fuori dal campo?

“Ascolto tanta musica spaziando dal rap a pezzi più tranquilli. Le canzoni in inglese mi aiutano ad imparare la lingua. Fuori dal campo, invece, mi piace stare con i miei amici di Firenze, la città dove sono nato. Cerco sempre di tenerli vicini perché sono una parte importantissima della mia vita”.

Tre settori giovanili nella tua crescita: cosa hai imparato?

“Alla Fiorentina ho iniziato a 9 anni e mi ricordo come un sogno la chiamata ricevuta dalla società. Il Prato, nonostante una sola stagione, mi ha permesso di rilanciarmi mentre alla Juventus sono maturato. Sono arrivato che avevo 15 anni e me ne sono andato a 20. A Torino ho passato tanti anni ed ho capito dov’ero, e in che società militavo”.

L’impegno costante con la nazionale ti obbliga ad avere delle pause forzate dal club. Ti pesa?

“Un po’ mi pesa. Mi dispiace non poter lottare con i compagni, ma sono consapevole che la nazionale di permette di fare bellissime esperienze. E’ un’arma a doppio taglio: se da un lato la nazionale mi toglie tempo, dall’altra parte sono contento per Ricky (Bertozzi, ndr)”.

Sentite il dovere di fare meglio in trasferta?

“Più che un dovere, è un obbligo morale. Desideriamo fare meglio e sappiamo che possiamo fare di più, soprattutto in trasferta. Abbiamo lavorato sugli errori commessi e vogliamo un grande finale di girone d’andata”.

Contro la Virtus Verona che partita sarà?

Una partita che giocheremo in un campo diverso con un avversario tosto e molto in forma. La Virtus è una sorpresa fino a un certo punto, visti i giocatori che può schierare. Dovremo essere più aggressivi senza concedere le seconde palle. Proveremo a fare questo e a portare a casa i tre punti”.

Di seguito l’intervista completa a Mattia Del Favero, portiere del Piacenza calcio

Bianco e Rosso è la rubrica dedicata al Piacenza calcio, ogni venerdì alle 17:30 su Radio Sound