Biglietti omaggio Francesco Tesei. Al Teatro Verdi di Fiorenzuola l’11 gennaio

Francesco Tesei, Teatro Verdi di Fiorenzuola
Francesco Tesei, Teatro Verdi di Fiorenzuola

Radio Sound e Piacenza24 sono lieti di invitarvi allo spettacolo di Francesco Tesei, il più grande mentalista d’Italia, in programma sabato 11 gennaio al Teatro Verdi di Fiorenzuola.
Il Teatro Verdi di Fiorenzuola Val d’Arda si raggiunge facilmente in 7 minuti dal casello autostradale di Fiorenzuola.
Francesco Tesei, il più grande mentalista d’Italia – Biglietti omaggio – Leggi il testo seguente o ascolta la diretta e scopri come aggiudicarti un biglietto omaggio offerto da Radio Sound e Piacenza24.

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FRANCESCO TESEI
il più grande mentalista d’Italia con lo spettacolo
“Mind Juggler”
Teatro Verdi – Fiorenzuola Val d’Arda (Pc)
sabato 11 gennaio – ore 21.30

Per aggiudicarti il tuo biglietto omaggio invia un SMS/WhatsApp con scritto TESEI PC24 + il tuo nome e cognome al 333 75 75 246
I fortunati saranno richiamati. Biglietto valido per 1 persona.

Ascolta Radio Sound, potrai aggiudicarti tanti omaggi!


Oltre 120mila biglietti venduti in tutta Italia.
un enorme successo! Il fenomeno della stagione!
Francesco Teséi! il più grande mentalista d’Italia al Teatro Verdi di Fiorenzuola
Sabato 11 gennaio dalle 21:30

Francesco Tesei in “Mind Juggler” !!!!
Una serata alla scoperta delle magie della mente e della comunicazione
La realtà è un’illusione!!

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Locandina Francesco Tesei- Teatro Verdi, Fiorenzuola – 11 gennaio 2020

Il mentalista Francesco Tesei al Teatro Verdi di Fiorenzuola sabato 11 gennaio

Francesco Tesei

L’INDISCUSSA ECCELLENZA DEL MENTALISMO IN ITALIA
Autore e protagonista della serie tv “IL MENTALISTA”
in onda in prima serata su SKY UNO HD

Oltre 120.000 biglietti venduti con il suo primo spettacolo teatrale
Scrittore e autore per Rizzoli
Ospite in oltre 40 programmi televisivi
Special guest per centinaia di aziende italiane e internazionali

IL MENTALISTA LIVE

L’ELEFANTE INCATENATO
( DA UN RACCONTO DI JORGE BUCAY )

Quando ero piccolo mio nonno mi portava sempre al Circo, e dopo lo spettacolo visitavamo anche lo zoo, per vedere gli animali del circo a pochi metri di distanza.
Quello che mi impressionava più di tutti era proprio l’elefante: così immenso per gli occhi di un bambino.
Ma c’era una cosa che non capivo. Dopo lo spettacolo, trovavo l’elefante legato con una grossa catena di ferro a un ridicolo bastone piantato a terra.
Un elefante può sradicare un intero albero, eppure se ne stava lì: una catena legata a una gamba, e a un misero bastone. Perché non lo strappava dal suolo per scappare via?
Anche mio nonno non sapeva darmi una risposta.

Ho scoperto la risposta solo da adulto.
L’elefante non scappa perché è stato legato a quel bastone fin da quando era appena nato.

Proviamo a immaginare per un secondo il cucciolo di elefante legato a quel bastone: è alto solo un metro, tira, spinge, prova a sradicarlo dal suolo, ma è troppo piccolo e non ce la può fare.
Per settimane cerca di liberarsi, finché un giorno si arrende: accetta l’impotenza e si rassegna al suo destino.

Anni dopo, l’elefante è diventato adulto: pesa 6 tonnellate, ma non ha mai più messo alla prova la sua forza sulla catena e sul bastone.
Perché ormai è convinto di non potersi liberare.

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