Il Comitato “Rinnoviamo Sarmato” parla di una “grave situazione ambientale e sanitaria che si sta verificando in queste ore presso il cantiere per il nuovo impianto di biometano a Sarmato”.
Secondo il comitato, i lavori “stanno sollevando una fitta nube biancastra (presumibilmente calce) che, spinta dal vento, sta invadendo le vicine abitazioni senza che vengano eseguite le necessarie operazioni di bagnatura del terreno”.
“Il Comitato ha già provveduto a informare le autorità competenti e ha inviato una formale diffida alla società Apis Pc1 per chiedere l’immediata sospensione dei lavori”.
Una copiosa e fitta nube biancastra sta avvolgendo l’area adiacente al cantiere per la realizzazione del nuovo impianto di biometano a Sarmato, scatenando la forte protesta dei residenti e l’intervento immediato del Comitato “Rinnoviamo Sarmato”.
Nelle ultime ore, le lavorazioni all’interno del sito si stanno svolgendo sollevando enormi quantità di polvere, presumibilmente attribuibile allo spargimento di calce idrata nel terreno. Complice il vento, la nube tossica sta sconfinando sistematicamente fuori dal perimetro del cantiere, raggiungendo le vicine abitazioni e penetrando nei giardini e nelle proprietà private. Il fenomeno sta generando un diffuso disagio e forti preoccupazioni per la salute pubblica: la calce è infatti un noto e severo irritante per gli occhi, per la pelle e per le prime vie respiratorie.
La gravità della situazione è acuita dalla totale assenza di misure di mitigazione ambientale. Nonostante la massiccia dispersione aerea di polveri, non è stata attivata alcuna operazione di bagnatura del terreno né sono stati predisposti sistemi di contenimento, violando le più elementari buone pratiche di gestione dei cantieri edili e i relativi protocolli di sicurezza.
Davanti a questa palese e grave inadempienza, il Comitato “Rinnoviamo Sarmato” si è attivato immediatamente a tutela della cittadinanza e del territorio:
Segnalazione alle Autorità: sono stati formalmente informati gli organi di vigilanza ambientale e sanitaria competenti per richiedere un’ispezione urgente e la verifica delle emissioni in atmosfera.
Diffida formale: è stata inviata una formale diffida alla società agricola Apis Pc1, esecutrice o committente dei lavori, intimando l’immediata sospensione delle attività e il blocco delle lavorazioni fino a quando non saranno garantite le condizioni di sicurezza e attuate le necessarie bagnature per azzerare lo spolverio (si rimanda alla visione conclusiva del video “Video06-08-2026_2(Last).mp4” dalla cui consultazione si evidenzia lo spargimento del materiale da un cumulo di materiale – probabilmente calce – precedentemente stoccato).
“Non siamo disposti a tollerare che i lavori di questo impianto vengano eseguiti a danno della salute dei sarmatesi e nel totale disprezzo delle norme ambientali” – dichiarano i rappresentanti del Comitato “Rinnoviamo Sarmato” – “Vedere le nostre case invase da una coltre di calce senza che nessuno muova un dito per bagnare il terreno è inaccettabile. Esigiamo il rispetto delle regole e la sospensione immediata delle attività pericolose. Andremo fino in fondo per vie legali se la situazione non cambierà seduta stante”.
Il Comitato rimarrà vigile e invita tutti i cittadini a segnalare e documentare con materiale fotografico ulteriori anomalie.
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