Blitz durante l’assemblea pubblica pro-migranti di Como, identificati e denunciati anche tre skinhead piacentini

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Entrano durante un’assemblea pubblica e leggono un volantino. Denunciati. Tra loro anche tre piacentini. Parliamo del blitz messo in atto da un gruppo di skinhead il 29 novembre scorso a Como. L’associazione “Como Senza Frontiere” ha organizzato all’interno del chiostrino di Sant’Eufemia un incontro inerente la gestione e l’accoglienza dei migranti, un incontro aperto al pubblico.

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A un certo punto, 13 militanti del Veneto Fronte Skinheads hanno fatto il loro ingresso e dopo essersi disposti lungo la stanza che ospitava l’assemblea hanno letto un volantino dichiarando la propria posizione contraria all’accoglienza dei profughi. Terminata la lettura, i militanti sono usciti dalla stanza.

Il caso ha suscitato parecchio clamore a livello nazionale anche perché il blitz è stato ripreso con un cellulare da uno dei presenti: basandosi proprio sulle riprese, le Digos di Como, Genova, Lodi e Piacenza hanno avviato le identificazioni. Gli skinhead sono stati denunciati con l’accusa di violenza privata. Tre di loro sono militanti piacentini.

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