La Regione Emilia-Romagna sostiene la candidatura del Comune di Bobbio al titolo “Comunità europea dello sport 2028” assegnato da Aces, l’Associazione delle città europee dello sport, ai territori che si distinguono per le politiche di promozione dello sport e dell’attività fisica e per la capacità di valorizzarne la funzione sociale.
È un riconoscimento che ogni anno viene assegnato a “capitali”, “città”, “comuni”, “comunità”, “isole” e “regioni” che si distinguono con progetti coerenti con i valori etici dello sport.
Il sostegno della Regione è testimoniato da una targa consegnata nei giorni scorsi dall’assessora regionale allo Sport Roberta Frisoni, e firmata anche dal presidente Michele de Pascale, nelle mani dell’assessora al turismo e alle politiche sociali del Comune di Bobbio, Simona Innocente, nella Sala “Guido Fanti” dell’Assemblea legislativa in occasione della cerimonia di presentazione della candidatura dell’Emilia-Romagna a “Regione europea dello sport 2029”.
È un percorso, quello emiliano-romagnolo, che trova uno dei propri riferimenti nella legge regionale 8 del 2017, che riconosce il valore sociale e educativo dello sport e il suo ruolo nella promozione di sani stili di vita, e nei Piani triennali dello Sport, attraverso i quali la Regione programma obiettivi, interventi e risorse.
Bobbio si candida con il progetto “Oltregiogo in novitate vitam” che vede la collaborazione di trenta comuni in quattro regioni del Nord Italia e unisce all’attività sportiva anche la promozione turistica, la valorizzazione dell’identità dei territori e il contrasto allo spopolamento delle aree interne.
Alla cerimonia era presente anche il consigliere regionale piacentino Luca Quintavalla (Pd) che commenta così le due candidature:
“Negli ultimi anni, come Regione, abbiamo fatto una scelta chiara che mira a valorizzare le tante eccellenze sportive presenti sul territorio e, allo stesso tempo, a promuovere i valori etici dello sport. Non esiste competizione senza rispetto dell’avversario, non c’è vittoria senza lealtà, non c’è agonismo senza rispetto delle regole. Perciò, per le realtà che sottoscrivono la Carta etica dello sport individuiamo forme di premialità nei nostri bandi per le concessioni di contributi e altre forme di sostegno.
In Emilia-Romagna sono quasi 1,8 milioni le persone che praticano sport nel tempo libero, con una percentuale superiore alla media nazionale, e più di ottomila le società sportive attive. A questo importante obiettivo regionale si aggiunge quello del Comune di Bobbio, che sosteniamo convintamente affinché venga riconosciuto anche a livello europeo l’impegno per uno sport sano e aperto a tutti”.
“La candidatura di Bobbio a Comunità europea dello sport 2028 è una bella opportunità per il Piacentino e per tutta l’Emilia-Romagna. Il progetto Oltregiogo in novitate vitam, che mette in rete trenta Comuni di quattro regioni, mostra come lo sport possa promuovere salute e partecipazione, valorizzare le identità locali e contribuire a mantenere vivi i territori, soprattutto quelli interni e montani”.
Lo afferma il consigliere regionale Lodovico Albasi, esprimendo il proprio sostegno alla candidatura del Comune di Bobbio al riconoscimento assegnato da Aces, l’Associazione delle città europee dello sport. Il sostegno della Regione è stato testimoniato dalla consegna di una targa da parte dell’assessora regionale allo Sport Roberta Frisoni all’assessora comunale al Turismo e alle Politiche sociali Simona Innocente, durante la cerimonia di presentazione della candidatura dell’Emilia-Romagna a Regione europea dello sport 2029.
“Lo sport è una pratica accessibile, ma è anche un presidio di socialità e coesione. Per questo, nel mio lavoro in Assemblea legislativa, ho sottoscritto atti che chiedono di rafforzare gli investimenti nell’impiantistica, con attenzione ai piccoli Comuni e alle aree interne e montane, e di sostenere le società sportive dilettantistiche, anche valorizzando il contributo delle imprese. Le associazioni e i volontari svolgono un ruolo fondamentale: permettono a tante persone, giovani e meno giovani, di praticare sport e costruire relazioni”.
“Bobbio porta avanti una candidatura che interpreta bene questi valori. Il coinvolgimento di tanti Comuni e il legame tra attività sportiva, promozione turistica e contrasto allo spopolamento danno al progetto una dimensione concreta e condivisa. La Regione sostiene con convinzione questo percorso e l’impegno del territorio affinchè lo sport sia sano, inclusivo e aperto a tutti”.
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