Economia

Bollette esposte in vetrina, la protesta di Fipe Unione Commercianti contro il caro energia

“Il caro energia sta assumendo il profilo di una vera emergenza, con costi che nel giro di un anno sono triplicati e con prospettive di ulteriore peggioramento. Le misure fin qui adottate dal Governo non sono sufficienti a riportare il costo entro livelli di sostenibilità e pertanto abbiamo chiesto il potenziamento dei crediti di imposta già a partire dal terzo trimestre 2022 nell’ambito della conversione del decreto legge c.d. “Aiuti bis” “. Così esprime, a nome della categoria, tutta la sua preoccupazione, Roberto Carbonetti, delegato per Unione Commercianti Piacenza come membro del Consiglio Nazionale della FIPE, la Federazione di Confcommercio che raggruppa i Pubblici Esercizi di somministrazione, come Bar e Ristoranti.

“Questa richiesta, sicuramente costosa per il bilancio dello Stato, ha bisogno del massimo supporto da parte degli operatori ma anche dell’opinione pubblica” continua il Consigliere nazionale “ e per questo

proponiamo di lanciare l’iniziativa “Bollette in Vetrina,” con l’obiettivo di informare i consumatori e più in generale i cittadini, sulla situazione di difficoltà che le nostre imprese continuano a vivere, dopo oltre due anni di misure restrittive dovute alla pandemia”.

Gli esercenti che aderiranno all’iniziativa, esporranno al pubblico le proprie bollette dell’energia elettrica e del gas, dello stesso mese del 2021 e del 2022, per mostrare gli esorbitanti aumenti dei costi attuali.

“ Non è infatti da escludere” aggiunge Carbonetti” che se la situazione non muterà per gli auspicati provvedimenti del governo, nei prossimi mesi la spinta inflattiva si trasferisca in modo significativo anche sui listini di bar e ristoranti dopo mesi di relativa moderazione. Anche per questo

“Bollette in Vetrina” può essere utile per informare i consumatori sulla grave situazione che in questo momento stanno attraversando le nostre aziende “. Carbonetti prosegue poi elencando altre possibili misure che potrebbero migliorare la situazione del caro bollette, come il disaccoppiamento al ribasso del costo di riferimento delle energie rinnovabili rispetto a quello delle energie di produzione fossile, la riduzione dell’Iva nelle bollette e la fissazione di un tetto massimo del costo dell’energia a livello europeo. “Ma occorre fare presto perchè il tempo stringe e molte aziende rischiano veramente di non farcela a superare l’autunno prossimo”.

Iscriviti per rimanere aggiornato!

Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.

Share

Articoli recenti

Parco Giochi del Facsal, sabato 14 marzo la riapertura al pubblico

Sarà aperto dalla mattina di sabato 14 marzo, dopo le operazioni di pulizia che Iren…

11 ore fa

Il ponte sul Nure riaprirà il 19 marzo, mancano le ultime verifiche e i collaudi finali

Salvo imprevisti legati alle ultime verifiche tecniche e ai collaudi finali, il ponte sul Nure…

11 ore fa

Referendum sulla giustizia, gli appuntamenti del comitato per il No

Saranno la procuratrice della Repubblica di Piacenza Grazia Pradella e l’ex magistrato Armando Spataro i…

11 ore fa

Energia in Comune: rinnovato il protocollo, 240 mila euro per aiutare le famiglie in difficoltà

A tre anni esatti dal suo avvio, nel marzo 2023, il progetto Energia in comune…

11 ore fa

Settimana Mondiale del Glaucoma, una serie di iniziative per la prevenzione dall’8 al 14 marzo

Presentate le iniziative legate alla Settimana Mondiale del Glaucoma, in programma dall’8 al 14 marzo.…

12 ore fa

Confapi Industria Piacenza, convegno sull’internazionalizzazione in programma il 18 marzo

Approda anche a Piacenza il convegno nazionale dedicato alle piccole e medie imprese e agli…

12 ore fa