Politica

Borgofaxhall, Barbieri: “Coemy Property inadempiente, prova maldestramente a confondere le acque”

“Non è sempre vero che la miglior difesa è l’attacco, specialmente se quest’attacco è portato in modo scomposto e senza alcun fondamento di merito. Per questo motivo abbiamo deciso di costituirci in giudizio davanti al Tribunale Amministrativo Regionale, fermamente convinti delle nostre ragioni. La Coemi Property è inadempiente su una serie di opere – previste a suo carico nello scellerato accordo di compravendita stipulato con la Giunta Dosi; cerca di confondere le acque contrattaccando il Comune, ma finendo clamorosamente in fuorigioco”.

L’Amministrazione Barbieri ha approvato la delibera con cui l’Ente si costituisce in giudizio contro il ricorso proposto da Coemy Property; ritenendo “necessario resistere alle pretese di parte del ricorrente per difendere e tutelare l’interesse pubblico e la legittimità degli atti comunali”. “I rilievi sollevati da Coemy e oggetto del ricorso riguardano opere e interventi urbanistici che sono nella totale discrezionalità dell’Ente; del tutto inconferenti rispetto alle inadempienze di cui la stessa società milanese, a nostro avviso, è responsabile; il motivo per cui l’abbiamo già da tempo citata in giudizio”.

Le mancanze di Coemy secondo il Comune

Nel merito, il Comune di Piacenza imputa a Coemi Property la mancata realizzazione della rampa in uscita dei garage interni alla struttura. Rampa la cui realizzazione permetterebbe tra l’altro di ottenere il certificato di prevenzione antincendi. A seguito di questa inadempienza contrattuale, l’Ente comunale ha provveduto a far valere una penale – prevista nel contratto di vendita stipulato con atto notarile – sul cui pagamento Coemi risulta inottemperante.

“Di fronte al mancato rispetto dei patti – conclude la nota della Giunta Barbieri – Coemi Property ha inteso sollevare un polverone di ricorsi e controricorsi; conditi da infondate richieste, che non potevano certo non avere come nostra risposta una ferma opposizione in giudizio; pienamente convinti della legittimità degli atti comunali e considerando quello della ditta milanese una spiacevole tattica diversiva. Spiace che questa vicenda, che già era nata male, si trascini oggi nelle aule giudiziarie, di fatto pregiudicando la possibilità di un sereno e costruttivo progetto di sviluppo dell’intera area di Borgo Faxhall”.

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