“Il Comune di Genova brucia le tappe e si oppone a qualsiasi uso condiviso delle acque del Brugneto. Difficile capire le motivazioni: forse Genova ritiene che il Brugneto essendo in territorio ligure, sia di proprietà genovese. Forse non è chiaro che tutte le acque superficiali o sotterranee, sono proprietà demaniali. Ne consegue che il Comune di Genova intende utilizzarle interamente per le proprie esigenze idropotabili e idroelettriche, riservando alla Val Trebbia e al versante padano solo le briciole”. Inizia così la nota del Comitato Difesa Val Trebbia.
Basta leggere gli articoli apparsi sulla stampa genovese, c’è la convinzione diffusa di aver un “diritto divino” nell’uso delle acque del Brugneto da parte di Genova, fino a spingersi a richiedere rimborsi economici in cambio di sporadici rilasci verso la Val Trebbia.
Il nodo centrale quindi, non affrontato neanche dallo Schema di Accordo, è proprio il riconoscimento della necessità che le acque del Brugneto scorrano verso il versante naturale della Val Trebbia e ne vengano concesse a Genova solo quelle necessarie a fini idropotabili.
In assenza di questo principio naturale e soprattutto giuridico, la Val Trebbia ed il versante padano saranno sempre ostaggio delle richieste più fantasiose prodotte dai genovesi.
Nessun ricorso al TAR potrà interrompere il procedimento aperto, su nostra iniziativa, presso il Ministero dell’Ambiente sulla procedura di Accordo come stabilito dal Testo Unico delle Leggi Ambientali n° 152 del 2006.
Se quello Schema di Accordo dovesse naufragare, il procedimento verrebbe rimesso al Ministero e alle sue decisioni.
Quindi a che pro il ricorso al TAR Liguria?
Probabilmente è l’ennesima caduta di stile di una politica che vede solo la contrapposizione politica tra schieramenti, in questo caso, Giunta genovese e Giunta Regionale ligure, contrapposizione politica che si usa per evitare di affrontare i problemi.
Il ricorso al Tar apre anche a una probabilità. Che forse è proprio la nuova concessione (o il rinnovo) che rischia di andare davanti ad un Tribunale, se la concessione venisse rilasciata per un quantitativo d’acqua eccedente l’effettivo fabbisogno idropotabile di Genova e senza gara.
Nello specifico il Tribunale Superiore delle Acque e non il TAR Liguria.
È consigliabile non forzare la situazione.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
"Per l’ennesima volta i residenti segnalano una situazione di pericolosità in strada della Viggioletta, in…
Metal Materia 2026 chiude con un bilancio di sostanziale tenuta rispetto ai numeri della scorsa…
Nella mattinata odierna, un cittadino moldavo irregolare di 29 anni, scarcerato dalla casa circondariale di…
Futuro Nazionale si presenta alla città. Un appuntamento politico con il generale Roberto Vannacci, Pietro…
Presentato ufficialmente anche a Piacenza il Calendario Storico dell’Arma dei Carabinieri per il 2027, affiancato…
Il 9 novembre 2026, dalle 8.30 alle 12.30, il Centro Congressi “G. Mazzocchi” dell’Università Cattolica…