Calcio e violenza a Caorso: rissa tra giocatori, tifosi invadono il campo. “Insulto razzista a un calciatore”

Calcio e violenza a Caorso

Forse un insulto razzista all’origine della rissa che ha macchiato questa domenica di calcio piacentino. Mancavano cinque minuti al termine del match Caorso – Pro Villanova. La tensione (sportivamente parlando) era già al massimo: i padroni di casa vincevano per 1-0 e gli ospiti erano reduci da due rigori sbagliati. A un certo punto due giocatori avversari sono venuti alle mani. Presto alla zuffa si sono aggiunti i compagni di squadra, ma a riportare la calma ci ha pensato l’arbitro che ha espulso entrambi.

Calcio e violenza a Caorso: rissa tra giocatori, tifosi invadono il campo.

La tranquillità però è durata poco. A un certo punto, infatti, un gruppetto di spettatori ha deciso di invadere il campo alimentando la violenza. Il direttore di gara ha sospeso la partita. In settimana si attendono provvedimenti che si prevedono pesanti. Infatti il Giudice Sportivo potrebbe anche decidere punire le due squadre in modo esemplare e chiudere per un periodo di tempo il campo di gioco dove si sono svolti i fatti incresciosi.

Il presunto insulto razzista che avrebbe scatenato la rissa

Secondo alcune testimonianze, ad accendere la lite tra i due calciatori ci sarebbe stato un insulto a sfondo razzista nei confronti di un giocatore di origini senegalesi del Caorso. Il grave fatto fatto sarebbe accaduto dopo un fallo commesso vicino alla linea laterale del campo di gioco, quindi accanto agli spalti. Dopo questo intervento sono iniziati gli attimi di follia con una rissa tra giocatori. L’arbitro prima ha espulso i due protagonisti del fatto e poi ha completamente fermato il match per l’entrata sul terreno di gioco di alcuni tifosi. Gli animi non si sono rasserenati del tutto nemmeno alla sospensione. Infatti è scattato un diverbio tra un giocatore e un tifoso avversario.