Calcio, ecco i Punti di vista di Andrea Amorini: Cuneo – Piacenza

Arezzo - Piacenza

Che fatica ragazzi, già perché è stato veramente complicato sconfiggere una squadra che fino ad ora aveva segnato solamente una rete in trasferta e mai aveva fatto punti. Squadra stanca e di conseguenza in difficoltà nel costruire gioco, bravissima a pareggiare immediatamente lo svantaggio altrimenti la situazione sarebbe stata molto più complessa. Niente turn over (il solo Silva al posto di Bertoncini) dall’inizio ma stavolta il ragionamento di Franzini è condivisibile, giocando giovedi e domenica preferisce dare spazio a quelli che hanno giocato meno nella partita di giovedi a Cuneo per poi eventualmente ritornare ad utilizzare i titolari domenica nella gara di Lucca. Ed è per questo che la gara di Cuneo diventa importantissima, non solo per il risultato ma per quello che abbiamo detto più volte, ossia che per provare ad arrivare primi è necessario vincere più partite possibili e solo con una rosa competitiva è possibile farlo. Chiudiamo con una parentesi dedicata al terreno di gioco del Garilli, una volta considerato uno dei migliori del panorama italiano, ora non all’altezza di una squadra che ha la qualità tecnica per provare a giocare sempre palla a terra. Esiste la possibilità di porre rimedio e mettere in condizione la squadra di giovarsi della situazione?

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