Calcio, serie C: il Piacenza torna sul sintetico di Pontedera per affrontare il Prato

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Inutile utilizzare troppi giri di parole. Il Piacenza ha preso una direzione ben definita: la difesa a quattro. Una variazione tattica che cozza con l’idea iniziale di Franzini di plasmare la squadra in un 3-5-2 perfetto per le doti registiche di Pederzoli. Le due sconfitte consecutive con Pontedera e Viterbese e le assenze forzate dei centrali Bertoncini e Silva hanno praticamente costretto il tecnico di Vernasca ad una svolta. Il 4-4-2 utilizzato nella gara senza reti con la corazzata Pisa ha subito messo in luce diversi aspetti positivi. Il Piacenza, fatta eccezione per la primissima parte del match, non ha praticamente mai rischiato di subire una rete. Il cambio tattico ha garantito copertura e solidità in fase arretrata, consentendo all’undici biancorosso di smorzare sul nascere qualsiasi tipo di velleità offensiva degli avversari. L’altra faccia della medaglia, ed è qui che gli emiliani sono chiamati a fare il salto di qualità, è che a livello di costruzione di gioco, fatta eccezione per un piccolo frangente nel finale della prima frazione, il Piacenza ha faticato non poco. Da questo punto di vista servirà sicuramente fare qualcosa in più nella prossima partita, quella che vedrà la creatura dei fratelli Gatti sfidare in trasferta un Prato costretto ai bassifondi della classifica, al penultimo posto con soli 6 punti.
Per affrontarli i biancorossi saranno obbligati a ricalcare l’insidioso terreno sintetico di Pontedera che rievoca gli spettri della débâcle di tre giornate orsono. Ma a questo è meglio non pensare. La scarsa caratura tecnica dell’avversario obbligherà i piacentini ad impostare la partita in modo completamente diverso rispetto al confronto con la Viterbese. Servirà condurre il gioco, fin dalle prime battute, con la consapevolezza che la partita è comunque tutta da giocare. La squadra di Pasquale Catalano non più tardi di domenica scorsa ha costretto la Pistoiese ad una gara di sofferenza: l’Olandesina ha avuto la meglio solo nel recupero con gol di Surraco. I Lanieri, restando tra le nostra mura cittadine, due settimane fa hanno costretto al pari il Pro Piacenza di Pea, rimontando per due volto lo svantaggio.
Nonostante la salvezza ottenuta per il rotto della cuffia, ovvero ai play out, il club biancazzurro ha una lunga tradizione nella categoria: milita infatti tra i professionisti dal lontano 1976, ed ha abituato i suoi tifosi a clamorosi recuperi nei gironi di ritorno.
Il Piacenza non avrà a disposizione Di Cecco e nemmeno Silva, ancora squalificato, ma ha nel suo arsenale tutte le armi per cercare di evitare una rovinosa caduta sulla classica buccia di banana e ritrovare un successo che manca ormai da 3 turni.

Il quadro della dodicesima giornata di campionato

Sabato 3 novembre
Viterbese – Lucchese

Domenica 4 novembre
Ore 14.30
Olbia – Giana
Cuneo – Arzachena

Ore 16.30
Prato – Piacenza
Pro Piacenza – Pontedera
Monza – Gavorrano

Ore 20.30
Siena – Livorno

Ore 20.45
Carrarese – Alessandria
Viterbese – Lucchese

 

Classifica:
Livorno 26; Siena 24; Olbia e Pisa 20; Viterbese 19, Monza 18; Carrarese e Arzachena 16; Lucchese 15; Piacenza, Pistoiese e Arezzo 14; Giana 10; Pontedera, Alessandria e Cuneo 9; Pro Piacenza 7; Prato 6; Gavorrano 4

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