Cronaca Piacenza

Canile municipale, il Consiglio di Stato conferma la bontà dell’operato del Comune di Piacenza nella scelta dei volontari

Con la sentenza n. 2950 del 12 aprile 2021, il Consiglio di Stato ha confermato, come già aveva fatto il Tar di Parma in primo grado, la legittimità dell’operato del Comune di Piacenza nella scelta dei volontari nel progetto “Cittadinanza attiva”, in particolare per ciò che riguarda il canile municipale, respingendo le contestazioni mosse da due volontarie avverso le modalità della procedura di selezione seguite da Palazzo Mercanti. Nella sentenza il Consiglio di Stato ha chiarito che la procedura attuata dal Comune, nonché la Commissione preposta alla valutazione delle domande, sono legittime, trattandosi di procedura selettiva in senso lato, cui è inapplicabile il cd. preavviso di rigetto, il cui mancato invio era una delle doglianze delle ricorrenti.

Inoltre, il Consiglio di Stato ha ribadito, che il Comune, proprietario del canile e soggetto istituzionale cui compete l’organizzazione del servizio, deve valutare le domande di candidatura dei volontari, anche alla luce delle loro precedenti condotte, ove abbiano già svolto quel tipo di volontariato.

Nel caso in esame le ricorrenti erano già state volontarie del canile e, con la sentenza citata, è stato affermato che l’esclusione della loro domanda è stata legittima poiché in passato è stato dimostrato che non seguissero le indicazioni e direttive del Comune nello svolgimento della propria attività, ponendo in essere comportamenti controproducenti per l’organizzazione e per gli animali, e che avrebbero potuto esporli anche a rischi per la loro salute. Le ricorrenti sono state condannate a rifondere al Comune le spese del giudizio.

“L’attività di volontariato – sottolinea il vicesindaco e assessore alla Tutela degli animali, Elena Baio – è altamente meritoria e consente a tanti cittadini di mettere a disposizione dell’associazione che gestisce il canile propensioni, sensibilità e disponibilità importanti per il funzionamento della struttura. Come tutte le attività che si svolgono all’interno del canile, anche quella dei volontari è organizzata affinché il loro apporto possa essere di valido aiuto, sia nell’attività di gestione quotidiana che in quella volta al recupero degli animali ricoverati (passeggiate e attività di socializzazione dei cani). E’ importante quindi che, allo scopo di garantire il benessere e il miglioramento delle condizioni di vita dei cani ospitati nella struttura, ciascun volontario si impegni a seguire le indicazioni impartite dal gestore del canile, volte a ridurre i fenomeni di stress o di apatia negli animali e a rafforzare la loro socializzazione e consuetudine con l’uomo”.

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