Per celebrare l’81° anniversario della Liberazione, debutta in prima assoluta “Canti del Resistere. Storie di donne in lotta”, nuova commissione della Fondazione Teatri di Piacenza nell’ambito della Stagione Young rivolta alle scuole. L’opera, con la musica di Paolo Marzocchi e il libretto di Guido Barbieri, va in scena venerdì 24 aprile alle ore 10 al Teatro Municipale, con la drammaturgia di Astra Lanz, Alessio Pizzech e Guido Barbieri e la regia di Alessio Pizzech.
“ll nostro spettacolo intende aggiungere un ulteriore tassello al percorso di riscoperta del ruolo delle donne nella Resistenza: una tessera colorata, fatta di teatro, di musica, di storie vere”, spiega Barbieri. “Canti del Resistere vuole essere una nuova creazione di teatro musicale sulla Resistenza, rivolta ai ragazzi di oggi e che vuole trasmettere loro l’energia, la spinta ideale che guidò un’intera generazione di giovani – aggiunge Pizzech – Un percorso creativo con un forte radicamento territoriale”. Lo spettacolo si è sviluppato infatti grazie al contributo degli studi di Fausto Ferrari, dal titolo “Donne resistenti. Il ruolo delle donne durante la lotta di liberazione nelle montagne tra il Piacentino e il Parmense” e di Iara Meloni con il suo libro “Memorie resistenti. Le donne raccontano la Resistenza nel Piacentino”, oltre a interviste e testimonianze raccolte anche grazie all’Anpi di Piacenza.
In scena con Astra Lanz, cinque studentesse del laboratorio teatrale del Liceo Cassinari di Piacenza – Ginevra Barani, Katrina Osso, Aurora Rosi, Maddalena Rusconi e Costanza Stefanelli – coordinate dalla docente Samantha Oldani, i soprani Enrica Macaro, Sara Scippe, Evgeniya Suranova, i mezzosoprani Josette Carenza e Carlotta Linetti, l’Ensemble del Conservatorio Nicolini di Piacenza diretto da Mattia Dattolo, il Coro del Liceo Cassinari preparato da Luisa Staboli.
A loro il compito di dare vita, tra musica, canti e parole, alle storie di protagoniste della Resistenza piacentina, a partire da Pierina Tavani, arruolata a 17 anni come staffetta partigiana nella brigata Valdarda con il nome di “Stella”, ritratta nella fotografia di copertina del libro “Memorie resistenti” di Iara Meloni insieme al partigiano Armando Cattadori che morirà nel dicembre del 1944, poco dopo quello scatto. “Pierina, che invece per miracolo si è salvata e la sua storia l’ha potuta raccontare, è una delle centinaia, di migliaia di adolescenti, ragazze, giovani donne che hanno svolto un ruolo decisivo, anche se spesso dimenticato, nella Guerra di Liberazione – riflette Barbieri – Un fenomeno storico cruciale che per fortuna sta lentamente riemergendo dall’oblio”. Ecco allora alternarsi in scena anche le storie di Luisa Calzetta, nome di battaglia “Tigrona”, di Medina Barbattini, Bruna Tizzoni, Maria Macellari, per concludere con Maria Giovanna Albasi che ha fornito una preziosa testimonianza diretta per la drammaturgia dello spettacolo.
“Voci, racconti, pensieri che gradualmente mettono in chiaro quale sia stato il ruolo reale delle donne nella Resistenza – conclude Barbieri – Una rete di attività e di solidarietà fittissima, senza la quale probabilmente la guerra di Liberazione avrebbe preso un altro corso”.
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