Politica

Cantiere di piazza Cittadella fermo, i sospetti del centrodestra: “Trovata una linea fognaria? Si sapeva anche prima, i motivi sono altri”

Da settimane ormai il tanto discusso cantiere di Piazza Cittadella, per la costruzione del nuovo parcheggio, è fermo. Le opposizioni in consiglio comunale hanno approfittato delle vacanze di Natale per cercare di capirne i motivi. Ieri, durante la prima seduta dell’anno del consiglio comunale, il centrodestra ha provato a fornire qualche risposta.

L’accesso agli atti di Sara Soresi (Fratelli d’Italia)

“Piacenza Parcheggi dice che i ritardi nei lavori sarebbero causati dalla presenza di linea fognaria ancora attiva all’interno dell’area di esecuzione dell’opera. Il problema è che Piacenza Parcheggi dice che questa circostanza condurrà a una dilatazione dei tempi di esecuzione dell’opera, cioè mette nero su bianco che il crono programma subirà delle dilatazioni. Questa circostanza si riverbererà sui costi dell’opera: insomma in soldoni ci dicono che l’opera costerà di più e che il cantiere resterà più a lungo”.

“Un’altra causa di ritardo deriva dal fatto che dall’attività di controllo dell’ispettorato del lavoro si è appreso che in cantiere era presente una ditta diversa da quella prevista e questo punto merita a mio avviso sicuramente più di un approfondimento. In data 13 novembre questo Comune chiede alla Piacenza Parcheggi il deposito della nuova fideiussione a garanzia dei canoni concessori perché è quella in possesso del Comune, ricordiamo che aveva scadenza 31 dicembre. Il fatto è che nella corrispondenza che mi è stata inviata questa fideiussione non c’è”.

“Ultimo punto, la bancabilità. In più occasioni abbiamo osservato come questo Comune non fosse in possesso di nessun documento che asserisse con certezza la presenza della cosiddetta bancabilità. In sostanza il Comune, l’abbiamo sempre detto, non ha mai avuto in mano le delibere bancarie e ricordo, infatti, che questo Comune possiede solo la dichiarazione dell’advisor, cioè il consulente finanziario del concessionario e c’è sempre stato detto comunque che questo era sufficiente anche se noi non l’abbiamo mai condiviso. Ora giustamente il Comune chiede a Piacenza Parcheggi di riscontrare in modo dettagliato lo stato di avanzamento della pratica fornendo dovuta documentazione a corredo. Cosa significa? Viene fondamentalmente chiesto quello che Fratelli d’Italia domanda da mesi: cioè come sostenevamo la bancabilità non è certa, questi documenti non li abbiamo”.

Contrasti interni? Massimo Trespidi

Secondo Massimo Trespidi, della civica di centrodestra, i motivi sono altri. “Mi dicono che ci sono contrasti all’interno di Piacenza Parcheggi tra il socio di maggioranza e chi deve materialmente costruire il parcheggio. Qualche indizio di questo contrasto lo si evince leggendo tra le righe la risposta che qualche settimana fa è stata data da chi è intervenuto per conto di Piacenza Parcheggi. Su questa vicenda pesa probabilmente un ritardo non solo per quanto riguarda l’inizio del cantiere, pesa anche il ritardo che si è accumulato e che, contrariamente alla dichiarazione di interesse pubblico fatta da qualcuno su quest’opera, l’interesse pubblico forse non coincide più con l’interesse di chi deve fare l’opera. Allora è su questo che occorre mettere le carte in tavola”.

La giunta aspetta a rispondere

L’assessore Matteo Bongiorni ha risposto ad alcune delle comunicazioni ma non a quelle di Soresi e Trespidi. Per quella stessa seduta, infatti, era in programma un’interrogazione di Alternativa Per Piacenza proprio in tema Piazza Cittadella.

“Aspettiamo di arrivare all’interrogazione”, ha detto Bongiorni. A quel punto, Soresi ha fatto notare che l’interrogazione di Rabuffi era sì in programma, ma tra le ultime della lista: terminando alle 19 il consiglio comunale, difficilmente l’interrogazione di Rabuffi sarebbe stata trattata in quell’occasione. “Potreste dirci almeno se la fideiussione è arrivata oppure no?”, ha chiesto Soresi, la quale per prima ha parlato comunque di “cortesia istituzionale”, dal momento che l’eventuale risposta da parte della giunta non era di fatto “obbligatoria”. E in effetti Bongiorni e il sindaco Tarasconi hanno risposto negativamente dichiarando di voler attendere il giusto momento istituzionale.

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