Canzoni alla Radio, è un progetto condiviso tra Piacenza Kultur Dom e RadioRacconrtiamoci, è nato nell’ambito delle attività promosse da Zona Holden. Si propone di esplorare il profondo legame tra la musica popolare e l’evoluzione della nostra società, dagli anni ’70 fino ai giorni nostri. Questo viaggio sonoro non è solo un’occasione per riascoltare brani iconici, ma anche un’opportunità per riflettere sull’importanza della musica come potente strumento di cambiamento sociale. Le canzoni, infatti, hanno sempre avuto la capacità di dare voce a movimenti, lotte e aspirazioni, diventando veri e propri inni per generazioni e fungendo da catalizzatore per la consapevolezza e l’azione collettiva. Primo appuntamento nel cortile interno della Biblioteca Passerini Landi mercoledi 28 maggio alle ore 19 dal titolo:”Love&Peace”. Protagonisti tra interpretazione teatrale e narrazione divulgativa, Filippo Arcelloni e Roberto Forti.
“Questo progetto nasce in collaborazione con Roberto Forti di RadioRaccontiamoci – racconta Filippo Arcelloni – sono quattro incontri conferenza su alcune tematiche precise, parleremo delle canzoni, della loro ricaduta nell’ambito della società e di come si ascoltava un tempo la radio e di cos’erano le canzoni di quel periodo. Saranno quattro appuntamenti in cui ascolteremo alcuni piccoli brani di canzoni che parlano di pace e di rivoluzione e poi commenteremo con vari interventi, poesie di artisti che parlano di pace e di rivoluzione”
“C’è una appuntamento che abbiamo intitolato proprio: “Sono solo canzonette”tratteremo di canzoni che partono con l’ intenzione di essere solamente un mezzo di intrattenimento che poi si trasformano in un vero e proprio messaggio di rivoluzione, di memoria e di preparazione ad uno scontro sociale. Faccio un esempio emblematico, Bella Ciao era in realtà una canzone nata dalle mondine nelle risaie, è successo però nel tempo che il testo venisse modificato trasformandola in una canzone di rivoluzione che a un certo punto è scomparsa ma che abbiamo ritrovato in una sere tv su Netflix. Sono canzoni che appaiono e scompargono però rappresentano sempre qualcosa di importante”.
“Beh io direi che più la radio privata della radio pubblica perché la radio pubblica ahimè è sempre passata attraverso dei momenti di censura per essere un esempio,le canzoni dei nomadi come Auschwitz, Dio è morto, la radio pubblica non la faceva passare ma radio Vaticana invece sì. Quindi la funzione delle radio private è stata molto molto importante perché hanno dato la possibilità a tutta una serie di canzoni di musicisti, di artisti che non riuscivano a passare attraverso le censure della radio pubblica hanno avuto voce. La radio comunque è, sarà e rimane uno strumento importantissimo perché nel momento in cui uno sta facendo qualcosa, una canzone, due chiacchiere alla radio sono uno strumento di accompagnamento”.
Il progetto si svilupperà in quattro imperdibili appuntamenti, che si terranno nel suggestivo cortile interno della Biblioteca Passerini Landi alle ore 18:00 – 19:15:
Primo appuntamento nel cortile interno della Biblioteca Passerini Landi mercoledi 28 maggio alle ore 19 dal titolo:”Love&Peace”. Protagonisti tra interpretazione teatrale e narrazione divulgativa, Filippo Arcelloni e Roberto Forti.
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