«Il disegno di legge che intende vietare il consumo di carne equina rischia di cancellare con un approccio ideologico una tradizione alimentare secolare, un comparto produttivo sostenibile e un presidio fondamentale del territorio, in particolare nelle aree montane e rurali».
Lo afferma la senatrice Elena Murelli (Lega), intervenendo nel dibattito sul Ddl che propone di vietare la macellazione e il consumo di carne di cavallo, considerandolo esclusivamente un animale d’affezione.
«Per Piacenza e Parma – spiega Murelli – la carne di cavallo è parte integrante della tradizione culinaria locale. È un alimento storicamente presente nelle nostre tavole, utilizzato in preparazioni tipiche tramandate di generazione in generazione. Pensiamo a piatti della cucina popolare, nati in un contesto contadino in cui nulla veniva sprecato e ogni risorsa del territorio veniva valorizzata. Vietarne il consumo significa colpire l’identità gastronomica di un territorio e ignorare il valore culturale del cibo».
Secondo la senatrice, il tema non può essere affrontato prescindendo dalla sostenibilità ambientale. «Gli allevamenti equini, soprattutto quelli estensivi, contribuiscono alla tutela del paesaggio e alla manutenzione del territorio. In molte zone montane e collinari rappresentano un presidio contro l’abbandono, il degrado ambientale e il dissesto idrogeologico. Senza allevamenti, intere aree rischiano di essere lasciate all’incuria, con conseguenze pesanti anche sul piano ambientale».
«La filiera della carne equina – prosegue – è parte di un’economia locale circolare, a basso impatto, che valorizza il territorio e garantisce occupazione. Eliminare questa filiera non significa aumentare il benessere animale, ma semplicemente spostare il problema altrove o distruggere un comparto che oggi opera nel rispetto di regole stringenti».
Murelli sottolinea inoltre che in Italia la filiera è fortemente regolamentata e sottoposta a controlli rigorosi, a garanzia sia della sicurezza alimentare sia del benessere animale: «Demonizzare un intero settore produttivo significa non riconoscere l’impegno quotidiano di allevatori e operatori che lavorano nel rispetto delle norme».
La senatrice ricorda infine che il disegno di legge «non è ancora stato calendarizzato» e che alla proposta presentata dalla deputata Michela Vittoria Brambilla (Noi Moderati) sono stati accorpati altri due testi presentati da Alleanza Verdi e Sinistra e dal Movimento 5 Stelle.
«Anche dal punto di vista nutrizionale – conclude Murelli – la carne equina presenta caratteristiche importanti: è particolarmente energetica, è la carne con il più alto contenuto di ferro, pari a 3,9 milligrammi ogni 100 grammi, è ricca di proteine, povera di grassi e con un’elevata percentuale di acidi grassi insaturi. Sono dati oggettivi che meritano rispetto».
«Difendere la carne equina significa difendere la tradizione culinaria piacentina, un modello di allevamento sostenibile e il presidio del territorio. Le leggi dovrebbero partire dall’ascolto delle comunità locali e dalla realtà dei fatti, non da visioni astratte che rischiano di produrre danni economici, ambientali e culturali», conclude la senatrice.
Compilando i campi seguenti potrai ricevere le notizie direttamente sulla tua mail. Per garantire che tu riceva solo le informazioni più rilevanti, ti chiediamo gentilmente di mantenere aggiornati i tuoi dati.
La Giunta comunale ha approvato, nella seduta di martedì 17 febbraio, l’istituzione di un dispensario…
La mattina di lunedì 16 febbraio, al termine di oltre 100 assemblee territoriali con gli…
Il sindacato di polizia locale, DICCAP, risponde all'Ufficio per i migranti della Diocesi di Piacenza-Bobbio,…
Il derby di domenica scorsa ha visto un’Assigeco Piacenza arrembante e di fatto sono bastati due…
Gas Sales Piacenza archiviata la maratona con Perugia valida per la ventesima giornata di campionato, si…
Prima uscita agonistica del 2026 per la squadra di canottaggio della Vittorino da Feltre allenata…