La Regione Emilia-Romagna annuncia alcune misure di sostegno contro il caro energia.
“In una fase così delicata come quella che stiamo vivendo come Europa, come Italia e come Emilia-Romagna – afferma in una nota il consigliere regionale Luca Quintavalla (Pd) – il compito numero uno della politica è quello di stare accanto alle persone per evitare l’allargarsi della frattura sociale già esistente, con una distanza sempre più marcata tra chi sta meglio e chi sta peggio”.
“L’inflazione continua a salire e ‘mangia’ anche gli aumenti stipendiali – ricorda Quintavalla anche nel suo ruolo di presidente della commissione “Politiche economiche” – così il costo della vita è alle stelle: secondo i dati Istat, a settembre 2026 l’inflazione ha segnato un +4,2%, una percentuale su cui pesano principalmente l’aumento del costo dell’energia (+22,5%), degli alimentari freschi (+5,5%) e in generale del carrello della spesa (+1,5%).
Questo fa sì che il potere d’acquisto, anche per i lavoratori che hanno avuto un piccolo aumento di stipendio, sia calato del 6,1% rispetto al primo trimestre 2021, secondo gli ultimi dati Ocse.
Il Governo, da parte sua, non ha messo ancora in campo alcuna soluzione duratura: lo sconto sulle accise sui carburanti, una misura comunque non proporzionata ai redditi, è via via scemato fino ad azzerarsi; l’esenzione dal bollo auto per il 2027 è una mossa di breve respiro che avvantaggia solo pochissimi cittadini e, ancora una volta, non è correlata alle diverse situazioni patrimoniali”.
“Noi come Regione Emilia-Romagna – prosegue il consigliere dem – vogliamo fare la nostra parte.
Siamo consapevoli che, per garantire una coesione sociale, non ci possiamo permettere di lasciare indietro chi, in una situazione così complicata, vive una condizione di difficoltà.
E, nonostante il continuo definanziamento da parte dello Stato centrale, noi non ci tiriamo indietro: oggi il presidente de Pascale e gli assessori Priolo e Mammi hanno annunciato misure concrete che vanno incontro alla popolazione”.
“Con una variazione di bilancio – spiega – stanziamo in tutto 30 milioni per sostenere la sanità pubblica e il trasporto pubblico locale di fronte all’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti.
L’incremento dei costi di produzione è una delle problematiche a cui va incontro il finanziamento di 35 milioni destinato a sostenere le imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura per fronteggiare l’aumento dei costi di produzione, supportare le filiere in difficoltà e aiutare le aziende a proteggersi dai rischi legati anche ai cambiamenti climatici”.
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