“In punta di piedi, verso il dolore degli altri”: al via l’8 maggio Casa Nome Collettivo, la rassegna che a Fiorenzuola unisce cultura, memoria e resistenza Fiorenzuola d’Arda, 29 aprile 2025 – «Un percorso per avvicinarsi al dolore degli altri in punta di piedi». Con queste parole la curatrice Clara Carini ha aperto la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Casa Nome Collettivo, in programma dall’8 maggio all’8 giugno a Fiorenzuola d’Arda.
La rassegna culturale, nata a Piacenza nel 2024, si conferma anche quest’anno come un appuntamento di spessore che, con uno spirito dichiaratamente artigianale ma fortemente curato, propone incontri, mostre, proiezioni e dibattiti per interrogarsi sul presente con umanità e consapevolezza. L’inaugurazione ufficiale si terrà giovedì 8 maggio alle ore 18:30 presso l’ex Macello di Fiorenzuola, il primo passo di un percorso che animerà gli spazi di Largo Gabrielli con un parterre di ospiti di rilievo nazionale e internazionale, tra qualche gradito ritorno, come Laura Silvia Battaglia e Alberto Negri, e nuovi ospiti come Roberta De Monticelli e Jacopo Mocchi.
Tra le novità di questa edizione, il ciclo di proiezioni al Cinema Capitol – con titoli come No Other Land, Lirica Ucraina, Shoshana, Leggere Lolita a Teheran – e due mostre di grande impatto: HeART of Gaza, progetto itinerante che sta attraversando tutta Europa con i disegni delle bambine e dei bambini della Tenda degli Artisti di Deir Al-Balah, e I Grant You Refuge, potente collettiva fotografica che raccoglie gli scatti di sei fotoreporter palestinesi. Secondo il sindaco Romeo Gandolfi, Casa Nome Collettivo rappresenta un tassello importante nel percorso di valorizzazione della città di Fiorenzuola d’Arda, che l’amministrazione comunale sta portando avanti anche attraverso la promozione della cultura come strumento di crescita condivisa.
Il patrocinio concesso alla rassegna si inserisce in una strategia più ampia, che punta a rendere Fiorenzuola un punto di riferimento per iniziative di qualità. Il Cinema Capitol sarà uno dei fulcri della rassegna, e Mario Ferrari, gestore della sala e tra i primi a credere nel progetto, ha così commentato: «Largo Gabrielli per un mese diventerà un luogo di incontro e riflessione collettiva, perché le ferite del mondo ci riguardano ed è importante provare a fare la propria piccola parte: è un esercizio di umanità».
Casa Nome Collettivo 2025 è resa possibile grazie al prezioso sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano, attraverso un bando vinto ma anche, e soprattutto, per il ruolo di sostegno costante che la Fondazione rappresenta per il tessuto culturale del territorio. Un sentito ringraziamento va anche a Metronotte Vigilanza, Coop Alleanza 3.0, Arci, Fondazione Piacenza Futura, Legambiente e al Circolo Arci Tre Rose, che ospiterà parte delle iniziative.
In un tempo segnato da contraddizioni e disorientamento, la rassegna si propone come uno spazio di resistenza culturale, collettiva e civile. Per chi continua a credere che l’arte, l’informazione e il confronto siano ancora strumenti per comprendere e trasformare il presente. Per info e programma completo: IG casa_nome_collettivo Fb Casa Nome Collettivo casanomecollettivo@gmail.com – 333.6614577
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