Fermare, almeno temporaneamente, la demolizione dell’edificio di via Emilia Pavese 270, in località Case di Rocco, per consentire ulteriori verifiche sul suo valore storico e architettonico. È la richiesta avanzata da Italia Nostra, sezione di Piacenza, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Parma e Piacenza, con una comunicazione inviata per conoscenza anche alla Commissione regionale per il Patrimonio culturale dell’Emilia-Romagna.
L’associazione esprime forte preoccupazione per l’imminente abbattimento del fabbricato, un intervento che comporterebbe la perdita definitiva di un edificio sul quale, sostiene Italia Nostra, esiste una significativa documentazione storica e architettonica.
Italia Nostra – Sezione di Piacenza, in relazione alla prevista demolizione dell’edificio sito in Via Emilia Pavese n. 270, località Case di Rocco, esprime forte preoccupazione per l’imminenza di un intervento irreversibile su un manufatto per il quale esiste una significativa documentazione storica e architettonica.
Abbiamo appreso dalla stampa della conclusione negativa della verifica dell’interesse culturale e della conseguente prospettiva di imminente demolizione.
Pur prendendo atto della valutazione, riteniamo che la documentazione storica già trasmessavi tramite pec da questa casella mail in data 5/10 e 9/10, comprendente tra l’altro perizia del Tribunale di Piacenza del 23.5.2025 che descrive le caratteristiche costruttive superstiti, e articolo del 30.11.2002 con pareri sull’edificio degli arch. Ugo Galluppi e Marcello Spigaroli e del dott. Carlo Emanuele Manfredi, meriti di essere portata integralmente all’attenzione degli organi competenti.
Segnaliamo inoltre che la perizia giudiziaria richiama un precedente procedimento comunale nel quale sarebbe stata respinta una proposta di demolizione e ricostruzione in considerazione della natura storica del fabbricato. È stata presentata istanza di accesso agli atti per acquisire il relativo provvedimento e il parere della Commissione per la Qualità Architettonica e il Paesaggio.
Alla luce dell’irreversibilità della demolizione, chiediamo infine con urgenza di valutare se la documentazione storica e architettonica già allegata, anche in relazione agli atti amministrativi pregressi ancora da acquisire, giustifichi un riesame o ulteriori verifiche prima dell’esecuzione dell’intervento.
Siamo consapevoli delle esigenze di sicurezza pubblica e non intendiamo sottovalutarle. Chiediamo tuttavia che, ove tecnicamente praticabili, siano valutate misure provvisorie di protezione dell’area e di contenimento del rischio che consentano di evitare, almeno temporaneamente, la perdita irreversibile del manufatto, senza pregiudicare la sicurezza delle persone.
La presente richiesta è formulata nell’interesse della conservazione del patrimonio storico e culturale del territorio e con spirito di collaborazione istituzionale.
Considerata l’urgenza, chiediamo un riscontro immediato.
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