Per una persona celiaca, poter mangiare fuori casa in sicurezza significa vivere con maggiore serenità la quotidianità, senza il timore di contaminazioni o errori nella preparazione dei cibi.
Garantire pasti senza glutine sicuri nei ristoranti, nei bar e nelle mense non è quindi solo un obbligo normativo, ma un elemento fondamentale di tutela della salute e di attenzione al cittadino. Per questo la formazione degli operatori della ristorazione assume un ruolo centrale.
Con questo obiettivo il Servizio Igiene alimenti e nutrizione (SIAN) del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Azienda Usl di Piacenza, in collaborazione con AIC (Associazione Italiana Celiachia), organizza lunedì 22 giugno dalle 14 alle 18 alla Casa della comunità di Cortemaggiore, nella sala polifunzionale al piano terra di via delle Libertà 6, un corso dedicato agli Operatori del settore alimentare (OSA) che producono, preparano o somministrano alimenti senza glutine.
L’iniziativa è rivolta a ristoranti, pizzerie, bar, agriturismi, gastronomie, laboratori artigianali, mense scolastiche, aziendali e ospedaliere.
La celiachia è una patologia autoimmune cronica che interessa circa l’1% della popolazione e che impone l’eliminazione rigorosa del glutine dalla dieta. Secondo la relazione annuale al Parlamento sulla celiachia del Ministero della Salute, nel 2024 in Italia il numero di soggetti celiaci ha raggiunto quasi quota 280mila, di cui 23.214 in Emilia-Romagna.
La legge 123/2005 ha introdotto l’obbligo di garantire, su richiesta degli interessati, il pasto senza glutine nelle mense scolastiche, ospedaliere e in quelle annesse alle strutture pubbliche; in Emilia-Romagna le mense coinvolte sono 2.726.
Nell’ambito della ristorazione la formazione degli operatori del settore alimentare, oltre a essere necessaria, rappresenta uno strumento strategico per migliorare la qualità dei servizi offerti e accrescere la fiducia dei cittadini. Sempre secondo i dati ministeriali, nel 2024 in Italia sono stati organizzati 700 corsi di formazione con la partecipazione di 17.139 operatori; in Emilia-Romagna i corsi sono stati 83, con 3.199 OSA coinvolti.
Il corso nasce nell’ambito delle “Linee guida regionali per il controllo ufficiale delle imprese alimentari che producono e/o somministrano alimenti senza glutine”, aggiornate nel 2018, che definiscono requisiti e procedure per garantire la sicurezza degli alimenti destinati alle persone celiache.
L’iniziativa prevede una parte teorica dedicata agli specifici requisiti tecnici – regole, procedure e misure di autocontrollo – da applicare nella preparazione dei pasti senza glutine, con particolare attenzione ai principi HACCP e alla prevenzione delle contaminazioni. La parte pratica illustrerà invece le caratteristiche tecnologiche dei principali prodotti base senza glutine, come farine e pasta, per fornire agli operatori strumenti utili nella gestione quotidiana delle preparazioni.
Il corso è organizzato dalla dietista Monica Maj, con il contributo del Dipartimento di Igiene e sanità pubblica dell’Ausl di Piacenza, in collaborazione con il direttore del distretto e della responsabile della Casa della comunità di Cortemaggiore.
Per chi fosse interessato è possibile partecipare al corso iscrivendosi al modulo online entro il 19 giugno 2026 alle ore 12 (n. 20 posti a disposizione).
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