Monsignor Adriano Cevolotto invita a riscoprire la piazza come luogo di incontro. Lunedì 14 settembre la grande tavolata per sostenere la manutenzione della Cattedrale. Restano ancora alcuni posti disponibili
Trasformare piazza Duomo in una grande casa, apparecchiare una lunga tavolata e ritrovarsi insieme nel cuore della città. A pochi giorni dalla seconda edizione della “Cena in famiglia per la Cattedrale”, organizzata dalla diocesi di Piacenza-Bobbio in collaborazione con Confcommercio Piacenza, in programma lunedì 14 settembre alle 20, il vescovo di Piacenza-Bobbio Adriano Cevolotto rilancia il significato dell’iniziativa. Le prenotazioni per questa edizione stanno proseguendo e restano ancora alcuni posti disponibili.
«Gli spazi devono essere vissuti e questo vuol dire creare momenti e occasioni perché uno spazio, in questo caso piazza Duomo, possa tornare ad essere di tutti, un luogo simbolico», sottolinea il vescovo.
Cevolotto parte anche da un’immagine della piazza forse meno conosciuta, quella delle ore serali. «C’è un volto della piazza che forse è poco noto ai più: è quello della sera, quando, soprattutto in questo periodo, la piazza è popolata di tanti bambini, famiglie, anche da molte persone immigrate che trovano in questo spazio un luogo ospitale. Credo che questo sia un aspetto molto interessante».
La cena diventa così un modo per restituire alla piazza la sua funzione di luogo d’incontro.
«È bello che per il secondo anno questa cena trasformi la piazza un po’ in uno spazio familiare, una casa dove si apparecchia una tavola, dove si imbandisce un banchetto, dove ci si ritrova per stare assieme. Certo, è un momento anche per mangiare, ma direi proprio che la proposta è quella di appropriarsi di uno spazio per stare».
Per il vescovo Cevolotto una piazza vissuta non può limitarsi alle occasioni straordinarie. Deve essere «uno spazio vivo, uno spazio che deve avere anche le sue attività, il mercato due volte alla settimana, i negozi».
Proprio la presenza degli esercizi commerciali di vario genere può dare a piazza Duomo «la possibilità di ridiventare uno luogo d’incontro».
Accanto alla convivialità c’è una seconda finalità concreta: sostenere la Cattedrale e contribuire alle ingenti spese necessarie per conservarla. Un legame con la città che, ricorda il vescovo, affonda le proprie radici nella stessa costruzione del Duomo.
«Quando abbiamo celebrato i 900 anni della Cattedrale è emerso come l’edificio sia nato con il contributo un po’ di tutte quelle realtà dei mestieri del tempo».
Un coinvolgimento collettivo che mons. Cevolotto sintetizza così: «È stata un’operazione non di qualcuno, ma è stata un’operazione di popolo».
Un principio che oggi si vuole riproporre coinvolgendo associazioni di categoria, attività economiche e realtà del territorio nella cura e nella manutenzione della Cattedrale. Da qui anche l’idea di raccogliere risorse da destinare agli interventi ordinari.
«È un’opera, possiamo dire, dove i lavori non sono mai finiti. Si termina da una parte, si deve ricominciare dall’altra perché è un manufatto debole, fragile, nonostante la sua imponenza – osserva il vescovo –. La raccolta fondi serve dunque per dotare la Cattedrale di risorse per venire incontro a quegli interventi ordinari di cui necessita il manufatto».
La seconda “Cena in famiglia per la Cattedrale” si terrà lunedì 14 settembre alle 20 in piazza Duomo. La parte culinaria sarà curata dall’Accademia della Cucina Piacentina mentre il ricavato sarà destinato alla manutenzione della Cattedrale. La partecipazione è a offerta libera, con un contributo minimo di 25 euro a persona, mentre i bambini fino a sei anni non pagano. Si possono prenotare i posti ancora disponibili: presso il Bar Principessa in piazza Duomo oppure telefonando al 338 9292145.
Prima della cena, dalle 18 alle 19, sarà inoltre possibile partecipare, gratuitamente e su prenotazione, alla visita alla cupola affrescata dal Guercino, accompagnati da Manuel Ferrari, direttore di Kronos – Museo della Cattedrale.
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