Nella cornice di Villa Braghieri sabato 9 maggio è andata in scena la prima edizione di “Cibi della Tradizione”, manifestazione organizzata dalla Pro Loco di Castel San Giovanni con l’amministrazione comunale. Il maltempo, purtroppo, ha dimezzato il programma, riducendo la manifestazione al solo sabato (era prevista infatti una due giorni, ma gli eventi in calendario per la domenica sono stati annullati).
La prima parte del programma – svoltasi al sabato – ha coinvolto i presenti in un viaggio sensoriale e culturale alla scoperta della natura, delle tradizioni e del buon vivere. Un appuntamento nuovo, promosso dalla Regione Emilia-Romagna con l’iniziativa “Il Valore Sei Tu”, in collaborazione con UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia) provinciale e regionale e con il patrocinio del Comune.
Il progetto “Il Valore sei Tu” nasce dal bando regionale “Rete Turistica Accessibile, Sostenibile e Inclusiva in Emilia-Romagna” e che prevede un trittico di eventi: oltre a Cibi della Tradizione comprende anche la Festa di Autunno e delle Associazioni a Langhirano (Parma), l’11 ottobre, e la Rassegna Provinciale del Tartufo e dei prodotti del sottobosco a Pecorara nel comune di Alta Val Tidone, il 18 ottobre.
Il focus dell’evento castellano era sui prodotti enogastronomici e in particolare sul fagiolo dell’occhio nero, legume della tradizione castellana che proprio questa manifestazione vuole riscoprire. Nel programma il mercato contadino con gli stand con prodotti tipici, visite guidate a Villa Braghieri con il professor Fabio Valla ma anche tanta solidarietà, con la partecipazione delle associazioni del territorio, tra cui Equivalgo e “Isola che non c’è”.
I volontari della Pro Loco, instancabili come sempre, hanno invece cucinato per i presenti, proponendo ghiotti piatti per tutti i gusti: protagonista indiscusso il Panino Contadino che ha riscosso la soddisfatta approvazione dei presenti.
Come detto, però, si è parlato anche di salute. La nutrizionista Samantha Mazzocchi ha illustrato i pregi dei legumi, con particolare attenzione al re della kermesse, il già citato fagiolo dell’occhio nero.
Il sindaco di Castel San Giovanni, Valentina Stragliati si è detta molto soddisfatta: “Dietro l’organizzazione di un evento come questo c’è tanto lavoro, tanta passione, tanta voglia di rilanciare il nostro territorio. Quindi desidero ringraziare di vero cuore la Pro Loco di San Giovanni, il presidente Sergio Bertaccini, tutti i volontari, il presidente regionale dell’Unpli, Max Falerni, il presidente provinciale dell’Unpli Angelo Laface, tutte le associazioni che sono state coinvolte”.
Stragliati ha voluto sottolineare l’impegno della Pro Loco: “La parola chiave è valorizzazione, delle nostre tradizioni e delle nostre radici. I volontari sono un’anima molto importante per tutta la nostra comunità. Siamo fortunati perché abbiamo tante persone che mettono a disposizione il proprio tempo dedicandolo agli altri, dedicandolo alla città”.
“Noi Pro Loco siamo in prima battuta promotori e valorizzatori dei territori locali”, commenta Max Falerni. “In questo caso ci siamo chiesti: perché non lavorare anche sul turismo accessibile, sul turismo sostenibile? Questo è un progetto che valorizza le aree interne e che coinvolge anche province diverse. Perché le Pro Loco sono importanti presidi territoriali di comunità: durante rassegne come queste, il paese vive e viene vissuto. E così anche la Pro Loco di Castel San Giovanni lavora a 360 gradi coinvolgendo tutte le associazioni del territorio, in collaborazione con l’amministrazione comunale, con altre realtà e con altri enti. Insomma, tutti insieme mettono a terra eventi come quello di oggi ma anche tante altre iniziative importanti, come per esempio Cioccolandia, che valorizzano tutta la città. E i volontari fanno tutto questo togliendo tempo alle proprie famiglie, sottraendo spazio al proprio tempo libero, per dedicarsi alla comunità, alla collettività”.
“Sono veramente orgoglioso di questo evento, e sono veramente felice. Ringrazio l’amministrazione comunale perché ha creduto in questo progetto. Progetti come questo dimostrano quanto sia importante fare rete. Inoltre, queste collaborazioni confermano quanto le Pro Loco siano portatori di valori come amicizia e pace, valori di cui abbiamo tanto bisogno in questo periodo”, commenta Angelo Laface.
“Ringrazio l’amministrazione comunale e chi ci ha aiutato e permesso di organizzare questa manifestazione”, ha aggiunto Sergio Bertaccini, presidente della Pro Loco di Castel San Giovanni che a proposito della riscoperta delle tradizioni ha parlato del fagiolo dell’occhio nero. “Un prodotto che veniva coltivato già dal 1667. Non a caso abbiamo voluto proporre ai visitatori una versione speciale dei pisarei e faśö, guarniti proprio dal tradizionale fagiolino. E non finisce qui. Su idea di Nicola Maserati, abbiamo ristampato un libro simbolo della città: “Storia di Castel San Giovanni”, scritto da Giuseppe Peveri nel 1964. Una ristampa curata dallo storico Paolo Brega. Una testimonianza veramente importante”.
E già nella mattinata di sabato l’azienda Agricola Casonato e di Giorgio Sacchi hanno annunciato di aver intrapreso la coltivazione di questo legume.
In serata poi danze con Balliamo sul Mondo e il concerto di The Claddagh.
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