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Ciclismo – Francesco Vai e Gianluca Poggioli (Asd Programma Auto) indomabili al Tour des Stations

Un’avventura più che una corsa, un’esperienza difficile da dimenticare e anche la soddisfazione di ottimi risultati. L’Asd Programma Auto torna a Piacenza con il sorriso dopo aver brillato al Tour des Stations (Svizzera), dove il sodalizio del presidente Piergiorgio Zambelli ha conquistato una doppia top ten assoluta. Protagonisti dell’impresa nell’Ultrafondo The Everest (242 chilometri, 8848 metri di dislivello positivo), il torinese Francesco Vai e il piacentino Gianluca Poggioli, rispettivamente sesto e settimo, mentre entrambi sono giunti secondi delle rispettive categorie. Un altro argento di categoria è stato conquistato da Caterina Basevi nella fascia femminile 40-49 anni nella Gran Fondo, mentre il quartetto bianconero era completato da Cristian Bertè.

Racconta Poggioli

“La partenza è stata suggestiva, con le luci artificiali a illuminare il buio, poi quando albeggiava ci siamo trovati di fronte uno spettacolo molto bello, da togliere il fiato, in mezzo alle montagne. La prima metà del percorso era in una zona che attraversava valli e monti con strade molto belle, mentre la seconda era un po’ più “selvaggia”, con paesini più piccoli e salite notevoli, ognuna di circa 15 chilometri con 1100-1200 metri di dislivello.

Questa gara si contraddistingue per toccare le vette delle stazioni sciistiche. La penultima ascesa faceva arrivare sopra i 2000 metri, dove avvertivamo un po’ freddo e servivano gli smanicati per scendere, poi ti ributti a valle e ti aspetta un muro di due chilometri sterrato. Uno strappo con più del 20% in cemento ti fa venir voglia di scendere dalla bicicletta, ma il dj con la musica cerca di farti tener duro dopo oltre 8000 metri di dislivello compiuti. Gli ultimi 8 chilometri portano all’arrivo con l’ultima salita. E’ stato veramente emozionante, non farla da solo è stata molto importante: mi è servito molto”.

Ripercorre Francesco Vai

“Il via era alle 5 del mattino, non abbiamo seguito subito i primi 15-20 che sono partiti forte, ma abbiamo tenuto il nostro passo. Man mano che si presentavano le salite, abbiamo superato alcuni atleti, ma non ci aspettavamo sinceramente di averne passati così tanti. Per Gianluca e me la “crisi” è arrivata insieme, abbiamo accusato un po’ dopo i 7000 metri di dislivello, però abbiamo stretto i denti e non ci aspettavamo di cogliere questo risultato”.

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