Attualità

Piazza Cittadella, Archistorica replica al Comune: “Perché non fu data notizia dei ritrovamenti archeologici?”

L’Associazione Culturale Archistorica replica a quanto dichiarato dall’Amministrazione comunale di Piacenza in merito ai resti archeologici ritrovati nel sottosuolo di Piazza Cittadella.

LA NOTA DI ARCHISTORICA

Partiamo dall’inizio. La relazione di Arcadis (pag.18) cita chiaramente il ritrovamento di resti archeologici sotto piazza Cittadella tra il 2024 ed il 2025, durante i primi scavi per il cantiere del parcheggio interrato: si tratta di un documento tecnico, commissionato dal Comune di Piacenza.

Dunque si pone una prima domanda: ciò che è scritto nella relazione Arcadis è vero oppure no?

Noi abbiamo fiducia nelle Istituzioni, perciò vogliamo credere che quel documento tecnico, commissionato dal nostro Comune, sia fondato e rigoroso nei suoi contenuti.

“Perché questa notizia non è stata data ai cittadini?”

Su tale premessa, sorgono ulteriori riflessioni. Tra il 2024 e il 2025 l’attenzione dei piacentini per le vicende di piazza Cittadella era al suo massimo: solo pochi mesi prima erano state raccolte 30.000 firme contro l’abbattimento degli alberi della piazza e contro il parcheggio interrato. Sul tema era in corso un acceso dibattito, dal quale erano emersi forti dubbi e apprensioni per l’invasività eco-archeologica del cantiere.

Avendo presente tale situazione, com’è possibile che nessuno abbia ritenuto, all’epoca, di dare pubblica notizia dei ritrovamenti archeologici, citati da Arcadis più di un anno dopo?

Non un comunicato. Non un articolo sul giornale. Nulla. Solo la citazione nel documento di Arcadis, lungo quasi novanta pagine e disponibile alla pubblica consultazione soltanto da giugno 2026. La stessa Amministrazione conferma, nella sua nota, che gli scavi nel cantiere furono seguiti dalla Soprintendenza. Bene.

La Soprintendenza avrà di certo verificato anche i reperti indicati da Arcadis, e ne avrà dato a sua volta comunicazione al Comune, come da prassi. Quindi si ritorna al punto di partenza, e alla domanda centrale posta dal nostro presidente, arch. Manrico Bissi: perché questa notizia non è stata data ai cittadini?

Il confronto con il ritrovamento del tombino nel 2025

Eppure in quello stesso periodo, altre vicende del medesimo cantiere di piazza Cittadella, ben più banali, meritarono articoli e tempestive dichiarazioni della Giunta sulla stampa locale.

Ciò avvenne ad esempio tra il 9 e il 10 marzo 2025, quando “Libertà” pubblicò il ritrovamento di un vecchio tombino in calcestruzzo, del quale si parlò anche in Consiglio Comunale.

Ebbene, la scoperta di “antiche strutture in pietra (…) e strutture portanti in laterizio”, citate da Arcadis e ben più significative, non avrebbero meritato qualche riga sui quotidiani locali?

Archistorica: “Queste sono soltanto domande”

Il Comune di Piacenza ritiene che queste siano accuse. No. Queste sono soltanto domande: forse scomode, ma del tutto legittime. L’Amministrazione immagina che da parte nostra vi sia l’allusione a complotti o sotterfugi. No. Semplicemente, rileviamo e critichiamo un silenzio inopportuno su una questione che stava a cuore a moltissimi cittadini, e ne chiediamo spiegazione. Tutto qui.

La replica sulla campagna elettorale e Manrico Bissi

Ci sorprende invece la nota dell’Amministrazione, laddove insinua che l’arch. Manrico Bissi avrebbe cercato soltanto di “fare clamore” in vista della campagna elettorale. La Giunta sa perfettamente che l’arch. Bissi non ha alcun ruolo politico, né è candidato ad alcuna carica istituzionale, né a Piacenza né altrove. Al contrario, molti membri di questa Amministrazione si ricandideranno alle prossime elezioni: loro sono in campagna elettorale; l’arch. Bissi no.

“Perché approvare un parcheggio in un’area ad alto potenziale archeologico?”

Prendiamo infine atto che l’Amministrazione scrive, nella sua nota, di essere perfettamente informata del fatto che “piazza Cittadella è un’area ad alto potenziale archeologico” sotto la quale si trovano “importanti stratigrafie tra l’età romana e l’epoca rinascimentale”.

Ottimo.

Ma allora: se la nostra Amministrazione è consapevole della ricca stratificazione archeologica sotto piazza Cittadella, perché ha approvato un progetto che ne svuotava il sottosuolo per piazzarci dentro un parcheggio in cemento armato?

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