La mattina di lunedì 16 febbraio, al termine di oltre 100 assemblee territoriali con gli associati svolte nel mese di gennaio in tutte le province, Coldiretti ha portato sotto la Regione le istanze concrete delle nostre imprese agricole emiliano-romagnole. La mobilitazione di Coldiretti Emilia Romagna a Bologna, che ha visto la partecipazione pacifica di 5.000 soci dei quali oltre 500 piacentini guidati dal direttore Roberto Gallizioli, ha posto al centro del confronto istituzionale temi chiave quali il sostegno alle aziende e ai giovani agricoltori, il rilancio delle aree interne, il contrasto alla fauna selvatica, una reale semplificazione burocratica, interventi mirati per le filiere in crisi e strumenti strutturali per far fronte agli effetti dei cambiamenti climatici.
Così Luca Cotti, Presidente di Coldiretti Emilia Romagna, esprime soddisfazione per gli impegni assunti dal Presidente della Regione, Michele De Pascale e dall’Assessore all’Agricoltura, Alessio Mammi, che hanno recepito le principali richieste dell’organizzazione, ribadendo contestualmente il valore economico e sociale dell’agricoltura regionale e il ruolo fondamentale degli agricoltori nella tutela del territorio.
La Regione ha confermato l’avvio di un processo di semplificazione amministrativa con misure quali l’introduzione della diffida amministrativa, consentendo alle imprese di sanare le difformità prima dell’applicazione delle sanzioni e l’estensione del silenzio assenso al maggior numero possibile di procedimenti per garantire risposte in tempi certi alle istanze delle imprese agricole.
Particolare rilievo riveste l’impegno profuso dall’Assessore Alessio Mammi sul fronte del CoPSR – Piano di Sviluppo Rurale, nel reperire risorse aggiuntive destinate al pagamento integrale del bando Giovani 2025 e alla programmazione di un nuovo bando 2026, al raddoppio delle indennità compensative anche per il 2027, all’attivazione di un nuovo Bando Frutteti Protetti per sostenere il settore ortofrutticolo di fronte agli impatti climatici, all’istituzione di un contributo regionale integrativo per ridurre il costo dei premi assicurativi per la gestione del rischio.
Inoltre, è prevista la presentazione di una legge regionale per il sostegno strutturale delle filiere in crisi, quale strumento flessibile per interventi mirati a fronteggiare eventi climatici e dinamiche di mercato avverse. Infine, è stata recepita la richiesta di Coldiretti della necessità di una revisione della legge regionale sull’agriturismo e l’introduzione delle attività di enoturismo e oleoturismo.
Sul fronte dell’acqua e dell’ambiente, il Presidente De Pascale ha richiamato l’importanza del lavoro di squadra per affrontare le sfide dei cambiamenti climatici e del dissesto idrogeologico. In particolare, ha ribadito l’esigenza di adottare soluzioni integrate, dal risparmio idrico alla realizzazione di invasi, per mitigare gli impatti di piogge ingenti e siccità, in un territorio che ha già subito ingenti danni negli ultimi anni a causa di eventi estremi. In merito alla gestione delle risorse idriche, il direttore di Coldiretti Emilia Romagna, Marco Allaria Olivieri, delegato confederale di Coldiretti Piacenza, ha richiamato la necessità di aumentare i rilasci della diga del Brugneto, fondamentale per il comparto agricolo piacentino.
La Regione si è inoltre impegnata ad adottare la delibera proposta da Coldiretti per superare i meccanismi che consentono l’etichettatura come “Made in Italy” di prodotti originari dell’estero tramite l’ultima trasformazione sostanziale del codice doganale, accompagnando questa azione con potenziati controlli sui punti di ingresso delle merci, a partire da porto e aeroporto e sostenendo l’istituzione di un’Autorità europea unica sui controlli doganali.
«La mobilitazione di lunedì dimostra che quando gli agricoltori fanno sentire la loro voce in modo responsabile e avanzano proposte concrete, le Istituzioni rispondono. Ringraziamo il Presidente de Pascale e l’Assessore Mammi per gli impegni presi. Vigileremo affinché questi si traducano rapidamente in atti concreti e misure operative per le nostre imprese agricole» ha concluso Allaria Olivieri.
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