Come trovare un buon lavoro sfruttando le abilità dei giocatori di poker

Usare le doti da giocatore di poker per trovare il lavoro dei sogni può sembrare una strategia insolita eppure è un’accoppiata vincente. Certo, coniugare poker e lavoro è il sogno di molti: in tanti provano a diventare giocatori professionisti ma in pochi ci riescono davvero. Non si tratta solo di viaggiare per il mondo e visitare i casinò più importanti, questa professione richiede volontà ferrea e determinazione, lunghe sessioni quotidiane di allenamento con alti livelli di sforzo fisico e psicologico, grande capacità di analisi del gioco e soprattutto dell’avversario che si ha di fronte. Come traslare tutte queste abilità anche nella ricerca del lavoro dei propri sogni?

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Si dice che lo sport sia maestro di vita ma, al pari di molte discipline agonistiche, anche il poker può fornire delle skills utili nella vita di tutti i giorni, aiutando a sviluppare una serie di competenze trasversali che possono rivelarsi particolarmente efficaci fuori dal tavolo da gioco, anche in aree in cui non lo si sospetterebbe, come ad esempio nella ricerca del lavoro. Il poker può rappresentare un eccellente banco di prova perché permette di sviluppare diverse qualità particolarmente apprezzate nel mercato competitivo del lavoro. Infatti, molte abilità richieste al tavolo verde combaciano con quelle necessarie per superare brillantemente un colloquio e ottenere così il tanto agognato lavoro.

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Fonte: Pixabay

La prima impressione spesso può influenzare in maniera irreversibile la decisione di assumere o meno un possibile candidato: certo il curriculum è fondamentale, è il biglietto da visita, riassume le proprie qualifiche, esperienze e capacità, ma sarà l’intervista con il datore di lavoro a decidere. Ed è questo il momento perfetto per mostrare le proprie carte vincenti e le abilità da giocatore di poker possono venire in soccorso.

Le abilità del grinder

Saper leggere le persone, durante una partita di poker così come durante un colloquio, è un’abilità vincente: capire le emozioni di chi ci sta davanti e reagire di conseguenza. Durante un colloquio è utile capire ad esempio se l’ambiente in cui ci si trova è serio e formale oppure permette di avere un atteggiamento più rilassato, pur rimanendo professionali. L’arte del bluff è imprescindibile per un giocatore di poker ma risulta particolarmente conveniente anche durante un colloquio. Saper bluffare significa avere maggiori chance di superare una selezione, anche con molti candidati qualificati, perché sarà più facile mettere in risalto le proprie qualità, glissando al tempo stesso sui propri limiti esattamente come quando capita una mano poco fortunata.

Se ci si è allenati al tavolo verde, sarà sicuramente più facile bluffare sulle proprie esperienze più negative o sulle parti del curriculum che si preferisce ignorare, riuscendo così a vendersi meglio al potenziale datore di lavoro. 

L’arte del bluff può funzionare anche come iniezione di fiducia e autostima, nascondendo agli occhi dell’esaminatore il proprio nervosismo e facendoci apparire molto più sicuri. Giocare a poker può indubbiamente sviluppare questo livello di fiducia, poiché ogni partita si gioca sempre sul filo del rischio e anche in situazioni di grande pressione è fondamentale mantenere la calma e la sicurezza in sé stessi, per non rischiare che il bluff venga scoperto, facendo perdere la partita.

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Fonte: Pixabay

Un bravo giocatore deve essere in grado di prendere una decisione importante in pochi secondi, decisioni che possono far svoltare la partita in suo favore o fargli perdere tutto. Un professionista, guardando le sue carte e quelle sul tavolo, sa quante chance ha di vincere e, grazie al calcolo odds poker, quanto vale la pena puntare. Sostenere un colloquio significa fare affidamento solo su se stessi, sulle proprie capacità e, in definitiva, sul proprio istinto, le stesse skills che si mettono in campo durante una partita.

Affrontare al meglio la tensione

L’ansia sembra essere diventata ormai parte integrante della quotidianità, uno stato emotivo che tende a emergere e acutizzarsi soprattutto in previsione di un colloquio di lavoro. Proprio perché si tratta di un momento così importante nella vita di ognuno, l’ansia può diventare in fretta la principale nemica, rischiando di compromettere gravemente il colloquio e portando il selezionatore a preferire altri candidati. Per chi non è abituato alle situazioni stressanti, sostenere un colloquio può essere davvero difficile e il rischio di dire la cosa sbagliata è sempre dietro l’angolo: non a caso il 65% degli intervistati ha ammesso che proprio il nervosismo gli ha impedito di dimostrare le sue vere capacità, ma se si è abituati a giocare a poker questo non dovrebbe essere un problema!

Certo, ci sono molte maniere per combattere ansia e stress ma ancora una volta le abilità nel poker possono offrire un’ottima soluzione. La pressione di una partita funziona come una scarica di adrenalina, rendendoci più fiduciosi e spingendoci a dare il meglio. Un buon giocatore riesce a mantenersi calmo anche e soprattutto in ambienti ad altissima pressione, dove una mossa sbagliata può decretare la vittoria o la sconfitta: una skill che risulta vincente durante un’intervista perché, in qualunque momento, si sarà sempre in possesso delle redini del gioco senza permettere all’interlocutore di metterci in difficoltà. 

La capacità di prendere decisioni dopo una veloce analisi, mantenere il sangue freddo e saper leggere le persone sono qualità essenziali in un giocatore professionista e saranno utili non solo in fase di colloquio ma in tutto il percorso professionale. Naturalmente sono qualità che vanno allenate e con tanta pratica ma, anche per chi non è appassionato di poker, daranno sicuramente i loro frutti.In generale, riuscire a traferire le abilità acquisite in altri ambiti lavorativi, ma anche da svariate attività, è sicuramente una delle chiavi del successo e forse, anche un po’ bluffando, si riuscirà a ottenere il lavoro che si è sempre sognato.

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