Politica

Nasce a Piacenza il comitato “No alla riforma Nordio”

 Si è costituito anche a Piacenza il Comitato “No alla riforma Nordio”, un coordinamento ampio e plurale di associazioni, organizzazioni, professionisti e cittadine e cittadini impegnati nella difesa della Costituzione e dei principi dello Stato di diritto.

Il Comitato nasce con l’obiettivo di informare, spiegare e mobilitare la cittadinanza sui contenuti e sulle conseguenze della riforma della giustizia voluta dal governo, una riforma che interviene sulla Costituzione senza affrontare i veri nodi del sistema giudiziario e che, al contrario, indebolisce l’indipendenza della magistratura, alterando l’equilibrio tra i poteri dello Stato.

Secondo il Comitato, la riforma Nordio non risolve i problemi reali della giustizia italiana: non riduce i tempi dei processi, non affronta la carenza di magistrati e di personale amministrativo, non rende più efficiente l’azione delle procure né migliora l’accesso dei cittadini alla tutela dei propri diritti. Al contrario, interviene su un falso problema – la separazione delle carriere – producendo effetti potenzialmente dannosi per l’autogoverno della magistratura e per le garanzie di autonomia previste dalla Costituzione.

Tre sono, in particolare, i profili di maggiore criticità:

  • l’indebolimento del Consiglio Superiore della Magistratura, più esposto all’influenza del potere politico, con il rischio concreto di condizionamenti sulle carriere e sulle funzioni dei magistrati;
  • la compromissione dell’imparzialità del sistema disciplinare, affidato a un’Alta Corte con collegi a possibile maggioranza politica, che potrebbe trasformare lo strumento disciplinare in una leva di pressione;
  • l’assenza di un reale controllo esterno in sede di appello disciplinare, con il rischio di creare un circuito chiuso che scoraggia decisioni autonome e scomode.

Dire “No” alla riforma Nordio significa quindi difendere l’indipendenza della magistratura, la separazione e l’equilibrio tra i poteri dello Stato e, più in generale, la credibilità dello Stato di diritto. Senza queste garanzie, a essere indeboliti non sono solo i magistrati, ma i diritti di tutte e tutti i cittadini.

Il Comitato denuncia inoltre con forza l’atteggiamento del governo che, di fronte a una significativa mobilitazione popolare e alla raccolta di oltre 500mila firme per il referendum, ha deciso di fissare anticipatamente la data della consultazione senza attendere la conclusione dei termini previsti dall’articolo 138 della Costituzione. Uno strappo istituzionale grave e senza precedenti nei precedenti referendum costituzionali, su cui è stato presentato ricorso al TAR.

Per queste ragioni il Comitato “No alla riforma Nordio” di Piacenza promuoverà nelle prossime settimane assemblee pubbliche, incontri informativi e iniziative di confronto, anche in collegamento con gli altri comitati territoriali, per rendere comprensibile un tema complesso ma decisivo per la qualità della nostra democrazia e per ribadire l’importanza di una partecipazione consapevole al voto.

Aderiscono al Comitato “No alla riforma Nordio” di Piacenza
(elenco in aggiornamento)

Anpi
Arci
Libera
Cgil
Articolo21
Auser
Partito Democratico
Partito della Rifondazione Comunista
Giovani Democratici
Legambiente
Attac Italia
Europa Verde
App
Sinistra Italiana

Il Comitato invita cittadine e cittadini a continuare a sostenere la mobilitazione, a partecipare alle iniziative e a prepararsi al voto referendario, perché difendere la Costituzione oggi significa difendere la democrazia di domani.

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